Fine di un'era

Hoepli in liquidazione a Milano, stop alla storica libreria dopo 156 anni

Dopo oltre un secolo e mezzo si chiude un capitolo della cultura milanese: soci divisi, conti in difficoltà e un mercato editoriale incerto

Hoepli in liquidazione a Milano, stop alla storica libreria dopo 156 anni

Una delle librerie più iconiche di Milano si avvia verso la fine della sua lunga avventura. L’assemblea dei soci di Hoepli S.p.A. ha infatti deciso lo scioglimento volontario della società e l’avvio della procedura di liquidazione, mettendo in discussione il futuro di una realtà culturale nata nel 1870 e profondamente legata alla vita editoriale della città.

La decisione ufficiale, Hoepli in liquidazione

La svolta è arrivata al termine dell’assemblea dei soci che ha approvato la proposta del consiglio di amministrazione di avviare la liquidazione della società Hoepli S.p.A., storica realtà che comprende sia la celebre libreria di via Hoepli a Milano sia la casa editrice.

Nel comunicato diffuso dopo la riunione, l’azienda spiega che la scelta è maturata dopo una riflessione approfondita sulla situazione generale. A pesare sono stati diversi fattori: i risultati economici negativi degli ultimi esercizi, le prospettive complicate del settore editoriale e un conflitto interno tra i soci definito particolarmente pesante.

Secondo quanto dichiarato dalla società, la liquidazione è stata ritenuta l’unica soluzione giuridica possibile per evitare la dispersione del patrimonio aziendale e cercare di salvaguardarne il valore.

Il conflitto tra i soci sullo sfondo della crisi

La decisione arriva dopo settimane di forte tensione all’interno della compagine societaria. Negli ultimi giorni era emerso pubblicamente lo scontro tra i tre fratelli della famiglia Hoepli e il cugino Giovanni Nava, che detiene poco più del 33% delle quote.

Questo contrasto interno, insieme alla difficile situazione economica del settore librario, ha contribuito a rendere sempre più complicata la gestione dell’azienda. La società ha sottolineato di aver mantenuto il riserbo fino all’ultimo proprio per non anticipare decisioni delicate prima delle deliberazioni ufficiali degli organi competenti.

La gestione affidata a Laura Limido

A seguire l’intera procedura sarà l’avvocata Laura Limido, incaricata di guidare il processo di liquidazione. L’obiettivo dichiarato è garantire una gestione trasparente e imparziale, nel rispetto dei diritti dei creditori, dei lavoratori e di tutte le parti coinvolte.

La società ha spiegato che il compito della liquidatrice sarà quello di condurre la procedura nel modo più efficiente possibile, cercando allo stesso tempo di preservare il valore del patrimonio aziendale.

Protesta dei lavoratori e sciopero simbolico

La decisione dei soci è arrivata poche ore dopo una protesta dei dipendenti. I lavoratori di Hoepli – 49 librai e quasi altrettanti dipendenti della casa editrice – hanno organizzato uno sciopero simbolico di un’ora mentre era in corso l’assemblea davanti al notaio.

I sindacati Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom hanno denunciato l’assenza di un vero piano industriale per il rilancio dell’azienda e hanno chiesto maggiore chiarezza sul futuro della società e dei suoi dipendenti.

L’appello della città e il flash mob annunciato

La vicenda ha attirato l’attenzione anche delle istituzioni. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, aveva espresso nei giorni scorsi la speranza che si potesse trovare una soluzione per salvare un simbolo culturale della città, invitando le parti a un gesto di responsabilità.

Nel frattempo i sindacati hanno annunciato una nuova mobilitazione. Nella mattinata di sabato 14 marzo 2026 è previsto un flash mob davanti alla libreria di via Hoepli per chiedere la tutela dei posti di lavoro e la salvaguardia di una realtà storica per Milano.

L’appello è rivolto a tutta la cittadinanza affinché partecipi alla protesta con uno slogan forte e diretto: “La storia di Milano non si liquida”.