La prima domenica di gennaio 2026 conferma ancora una volta il successo dell’iniziativa #domenicalmuseo, promossa dal Ministero della Cultura, che consente l’ingresso gratuito nei musei, nelle gallerie e nei parchi archeologici statali. I numeri parlano chiaro: oltre 213 mila persone hanno scelto di trascorrere la giornata visitando il patrimonio culturale italiano, approfittando dell’apertura gratuita dei siti.
Si tratta di dati provvisori, ma già sufficienti a restituire la portata dell’affluenza e a delineare le mete più apprezzate dal pubblico, tra grandi classici, aree archeologiche e musei diffusi su tutto il territorio nazionale.
I siti più visitati: Roma, Firenze, Napoli e le grandi aree archeologiche
Fra i luoghi della cultura più frequentati spiccano soprattutto i grandi poli monumentali e museali, con numeri a cinque cifre che confermano l’attrattività dei simboli del patrimonio italiano.
I siti con il maggior numero di ingressi sono stati:
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Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres: 15.000 visitatori
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Parco archeologico del Colosseo – Colosseo (Anfiteatro Flavio): 13.892
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Gallerie degli Uffizi – Gli Uffizi: 11.361
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Reggia di Caserta: 11.021
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Parco archeologico di Pompei – Area archeologica di Pompei: 10.612

Numeri che confermano come Roma, Firenze, Napoli e la Campania continuino a rappresentare poli centrali per il turismo culturale, anche nelle giornate a ingresso gratuito.
I musei e complessi con affluenza medio-alta
Subito dopo i grandi capisaldi, si colloca un gruppo ampio di musei e complessi monumentali che hanno registrato tra i 5.000 e i 9.000 ingressi, dimostrando una partecipazione molto consistente:
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Galleria dell’Accademia di Firenze: 8.685
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Parco archeologico del Colosseo – Foro Romano e Palatino: 8.368
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Palazzo Reale di Napoli: 7.440
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Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti: 7.092
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Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento (Napoli): 6.471
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Musei Reali di Torino: 5.756
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Museo archeologico nazionale di Napoli: 5.750
Questi dati mostrano una distribuzione equilibrata tra arte antica, archeologia, residenze reali e musei civici di grande richiamo.
I musei con migliaia di visitatori: la forza della rete culturale
Molto ampia anche la fascia dei luoghi della cultura che hanno superato i 3.000 ingressi, confermando la capacità del sistema museale statale di attrarre pubblico in modo diffuso:
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Palazzo Ducale di Mantova: 4.194
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Pinacoteca di Brera: 3.786
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Castel Sant’Angelo: 3.768
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Museo storico del Castello di Miramare: 3.758
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Gallerie nazionali di Arte antica – Palazzo Barberini: 3.571
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Museo nazionale romano – Terme di Diocleziano: 3.331
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Complesso monumentale della Pilotta: 3.056
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Galleria nazionale di Arte moderna e contemporanea: 2.997

Dalle città d’arte ai musei territoriali: numeri significativi in tutta Italia
L’elenco prosegue con decine di istituti che hanno accolto tra i 1.000 e i 3.000 visitatori, a dimostrazione dell’ampiezza e della vitalità del patrimonio culturale italiano:
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Musei del Bargello – Cappelle Medicee: 2.910
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Museo e Real Bosco di Capodimonte – Museo di Capodimonte: 2.808
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Certosa di San Martino: 2.619
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Gallerie dell’Accademia di Venezia: 2.342
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Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria: 2.250
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Museo nazionale romano – Palazzo Massimo: 2.019
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Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini: 1.939
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Parco archeologico di Ercolano: 1.933
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Galleria Borghese: 1.930
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Museo di Palazzo Grimani: 1.811
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Museo nazionale romano – Palazzo Altemps: 1.769
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Museo nazionale d’Abruzzo dell’Aquila: 1.729
Dal Cenacolo Vinciano alle aree archeologiche minori
Importante anche la partecipazione nei musei e parchi archeologici di dimensioni più contenute ma di grande valore storico e artistico:
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Cenacolo Vinciano: 1.720
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Parco archeologico di Paestum e Velia – Museo e area archeologica di Paestum: 1.720
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Galleria nazionale dell’Umbria: 1.702
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Musei del Bargello – Complesso di Orsanmichele: 1.560
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Musei nazionali di Genova – Palazzo Reale di Genova: 1.540
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Pinacoteca nazionale di Bologna: 1.507
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Galleria Giorgio Franchetti alla Ca’ d’Oro: 1.496
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Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: 1.401

I numeri degli altri istituti statali
Completano il quadro numerosi altri luoghi della cultura, diffusi in tutte le regioni:
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Grotte di Catullo e Museo archeologico di Sirmione: 1.398
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Certosa di Pavia: 1.371
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Museo nazionale del Bargello: 1.350
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Galleria nazionale delle Marche: 1.270
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Museo archeologico nazionale di Aquileia: 1.250
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Museo archeologico nazionale di Taranto: 1.190
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Terme di Caracalla: 1.183
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Museo delle Civiltà: 1.177
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Palazzo Farnese di Caprarola: 1.055
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Musei nazionali di Cagliari: 957
Gli ultimi dati e le presenze aggiuntive
Chiudono l’elenco, con numeri comunque significativi:
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Galleria Corsini: 847
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Palazzo Carignano: 847
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Museo di archeologia subacquea di Grado: 806
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Castello di Torrechiara: 799
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Villa d’Este: 734
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Villa Pisani – Stra: 671
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Palazzo Spinola (Genova): 660
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Parco archeologico di Venosa: 567
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Rocca Albornoz – Spoleto: 564
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Ostia antica: 520
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Museo Collezione Salce – Santa Margherita: 503
A questi si aggiungono:
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18.532 visitatori del VIVE
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5.409 ingressi al Giardino di Boboli
Un segnale forte per la cultura
Il bilancio complessivo della #domenicalmuseo di gennaio restituisce l’immagine di una cultura viva, partecipata e capace di coinvolgere pubblici diversi. L’ingresso gratuito si conferma uno strumento efficace per avvicinare cittadini e turisti al patrimonio storico, artistico e archeologico del Paese, valorizzando non solo i grandi attrattori, ma anche i musei e i complessi meno noti.