L’Istituto Centrale per il Restauro apre in via straordinaria le porte della propria sede capitolina. Le serate speciali avranno inizio giovedì 4 giugno 2026 e proseguiranno il successivo giovedì 18 giugno 2026, offrendo ai cittadini l’opportunità di accedere agli spazi del Complesso monumentale del San Michele, situato in via di San Michele 25 a Roma. La rassegna, intitolata “Restauro in scena. Arte, scienza, meraviglia”, prenderà il via a partire dalle ore 19 e si propone di mettere in dialogo lo spettacolo dal vivo, la ricerca scientifica e la cultura della conservazione, offrendo ai visitatori uno sguardo ravvicinato sul lavoro quotidiano dell’Istituto.
Un viaggio nei luoghi del restauro
La serata si apre con una visita ai laboratori dell’Istituto, accompagnata dal personale dell’ICR. Si tratta di un’occasione per conoscere da vicino competenze, strumenti e metodologie che rendono possibile la tutela delle opere d’arte, attraverso un lavoro che unisce conoscenza dei materiali, ricerca scientifica e specializzazione tecnica. Gli spazi dell’Istituto diventano così un luogo di racconto e scoperta, dove il restauro non è presentato solo come intervento conservativo, ma come processo culturale, scientifico e civile.
Dalla Sala Brandi al racconto audiovisivo
Il percorso prosegue nella Sala Brandi, situata all’interno dell’ex Carcere femminile progettato dall’architetto Ferdinando Fuga. In questo spazio sono previsti i saluti del dirigente Luigi Oliva, direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro. Nella serata inaugurale interverrà anche il funzionario Fabrizio Magani, direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Ministero della Cultura. A seguire saranno proiettati materiali audiovisivi realizzati per l’occasione dalla regista Linda Tugnoli, che ha documentato da vicino le attività dei laboratori e il lavoro degli esperti sulle opere affidate alla cura dell’Istituto.
Alessandro Preziosi dà voce alla memoria dell’arte
Nella seconda parte della serata, l’attore Alessandro Preziosi interpreterà un monologo teatrale su testo di Tommaso Mattei. La performance porterà in scena i temi dell’arte, della memoria e del restauro, trasformando il lavoro tecnico e scientifico dell’ICR in un racconto capace di parlare al grande pubblico attraverso il linguaggio del teatro. L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura e rientra tra le azioni dedicate alla valorizzazione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura statali.
L’Istituto Centrale per il Restauro
Fondato nel 1939, l’Istituto Centrale per il Restauro è una delle principali istituzioni italiane dedicate alla conservazione del patrimonio culturale. Il suo lavoro integra competenze storico-artistiche, scientifiche e tecniche, intervenendo su materiali e contesti molto diversi: dai dipinti murali ai materiali lapidei, dai manufatti archeologici ai beni dell’arte contemporanea. Nel corso della sua storia l’ICR ha contribuito a interventi di grande rilievo, dalle pitture di Giotto ad Assisi alla Cappella degli Scrovegni, dalle tombe etrusche di Tarquinia alle opere di Raffaello, Caravaggio e Mantegna. Le attività si svolgono tra la sede storica di Roma e quella di Matera, dove opera la Scuola di Alta Formazione. A Roma, il lavoro dell’Istituto è legato in modo particolare alla conoscenza della città e delle sue stratificazioni storiche: dalla Domus Aurea agli interventi su Villa Silvestri Rivaldi nell’area dei Fori Imperiali, dalla Fontana dei Quattro Fiumi in Piazza Navona agli studi sul modello ligneo della Fontana di Trevi.
Informazioni di partecipazione
La manifestazione “Restauro in scena. Arte, scienza, meraviglia” si svolge nei giorni 3, 4 e 18 giugno 2026, dalle ore 19, presso l’Istituto Centrale per il Restauro, nel Complesso monumentale del San Michele, in via di San Michele 25 a Roma. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite. L’appuntamento restituisce al pubblico il valore del restauro come pratica di conoscenza, cura e responsabilità verso il patrimonio culturale.