Cronaca
Fra Lombardia e Svizzera

Travolto dalla valanga: scampato a una bufera sabato, era tornato sulla montagna solo per recuperare i suoi due cani husky

La tragedia sui monti sopra Madesimo, nota località sciistica in Valle Spluga, provincia di Sondrio

Travolto dalla valanga: scampato a una bufera sabato, era tornato sulla montagna solo per recuperare i suoi due cani husky
Cronaca 11 Gennaio 2023 ore 09:11

Era stato dato per disperso nella notte tra sabato 7 e domenica 8 gennaio 2023. Con il suo cellulare oramai prossimo a scaricarsi - la batteria al 3% - aveva lanciato un allarme. Ma purtroppo la vicenda si è chiusa tragicamente. Il corpo di un uomo di 60 anni è stato ritrovato senza vita sotto la neve sui monti sopra Madesimo, dove si era verificata una valanga.

AGGIORNAMENTO - Si chiamava Michele Buga il 60enne ritrovato senza vita sotto la valanga di Madesimo. Fatale è stato il suo amore per Timun e Garry, i suoi cani husky: era tornato in quota per recuperarli quando è stato sepolto da una slavina. Origini romene, residente a Ballabio in Valsassina, docente di matematica (ha insegnato all’istituto Bertacchi di Lecco), aveva già rischiato la vita sabato, quando, sorpreso da una bufera di neve sempre sui monti di Madesimo, era stato cercato per ore dal Soccorso alpino ma poi era riuscito nel frattempo a raggiungere da solo Madesimo, senza però poter recuperare i suoi due cani sulla montagna (i soccorritori li avevano trovati, ma gli animali si erano rifiutati di seguirli). Ci ha riprovato martedì mattina salendo nuovamente sul passo Emet, ma prima di riuscire a raggiungere Timun e Garry è stato travolto da una valanga.

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Foto 1 di 3

Timun e Garry

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Michele Buga

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Foto 3 di 3

Michele Buga con Timun e Garry

Valanga a Madesimo: trovato sotto la neve il corpo senza vita di un 60enne

Il corpo senza vita del sessantenne è stato rinvenuto poco prima delle 13 di martedì 10 gennaio 2023 nella zona del rifugio Bertacchi da alcuni operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.

Quando è stato lanciato l'allarme l'uomo si trovava in una zona di confine, circa 300 metri sopra il passo Emet, in direzione dell'omonimo Pizzo. La batteria del telefono però era al 3%, ha fatto appena in tempo a lanciare allarme e ad avvisare che si stava scaricando; poi non è più stato possibile contattarlo.

Le ricerche

La centrale aveva attivato anche i militari del Soccorso alpino Guardia di finanza e l’elisoccorso di Sondrio di Areu, che ha potuto fare una ricognizione aerea solo nella parte alta, dalla cima del Pizzo Emet, 3200 metri, fino a quota 2700, in quanto sotto era in corso una tormenta di neve con visibilità nulla.

Le squadre avevano trovato due cani husky presso il lago Emet che sul collare avevano il numero di cellulare della persona ricercata. Hanno quindi perlustrato la zona, con condizioni meteorologiche avverse e una visibilità di pochi metri; a un certo punto hanno trovato una traccia nella neve che scendeva nel versante svizzero.

La tragedia è stata scoperta pochi minuti prima delle 13  che hanno lanciato l'allarme. A quel punto la centrale operativa ha inviato sul posto il personale del Soccorso Alpino del Cnsas di Madesimo mentre dalla base di Caiolo si è levato in volo l'elicottero.

Il ritrovamento e il "giallo"

Stamattina, poi, il ritrovamento.   Quando sono riusciti a recuperare il sessantenne, purtroppo per lui non c'era ormai più nulla da fare.

La dinamica dell'accaduto è ancora in fase di ricostruzione da parte del personale del Sagf della Guardia di Finanza. Secondo quanto reso noto l'uomo sarebbe in un primo momento riuscito a fare ritorno a valle autonomamente, ma poi sarebbe di nuovo salito in quota e il suo mancato rientro aveva fatto ripartire le ricerche che si sono concluse con il rinvenimento del suo corpo ormai privo di vita.

Valanga in Val Gardena: gravissimo carabiniere

Un'altra valanga si è verificata nella mattinata di martedì 10 gennaio 2023 in Val Gardena. In zona c'erano tre carabinieri che stavano facendo un addestramento. Uno dei tre, un maresciallo, che è anche una guida alpina molto esperta,  ha fatto attendere i due militari e ha iniziato da solo a tagliare il pendio.

Nello stesso momento, circa 150 metri più in alto, si è staccata la valanga che lo  ha investito in pieno. Ora è ricoverato all'ospedale di Bolzano in condizioni critiche.

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