Cronaca
A Melzo, nel Milanese

Trovato corpo fatto a pezzi di un'anziana da giorni nella vasca da bagno: accusata la figlia maggiore

Nessun segno d'effrazione in casa. Interrogate a Pioltello le figlie della 80enne Lucia Cipriano, una abita a Trento.

Trovato corpo fatto a pezzi di un'anziana da giorni nella vasca da bagno: accusata la figlia maggiore
Cronaca 27 Maggio 2022 ore 09:17

Una scoperta shock, una scena agghiacciante. Trovato corpo fatto a pezzi di un'anziana: era da giorni nella vasca da bagno.

AGGIORNAMENTO - Come riporta Prima la Martesana, Rosa Fabbiano, 58 anni, figlia di Lucia Cipriano è stata fermata con l'accusa di omicidio, vilipendio e occultamento di cadavere. Era stata la figlia minore, che vive a Trento e non aveva notizie della madre, a scoprire il suo corpo fatto a pezzi nella vasca da bagno della sua casa di Melzo. Sembra che l'assassina (al momento non rea confessa) avesse cercato di occultare il delitto prendendo tempo e parlando di un ricovero in una casa di riposo. Non era vero: l'84enne era già in avanzato stato di decomposizione, ad architettare per settimane il castello di bugie, la figlia maggiore, residente nella vicina Mediglia, che da sempre si occupava della pensionata, la quale ultimamente sembra avesse mostrato un principio di demenza senile e avesse anche problemi di deambulazione.

Scena shock, trovato corpo fatto a pezzi di un'anziana

E' accaduto a Melzo, nell'hinterland di Milano e, come riporta Prima La Martesana, la scena che si trovati di fronte i carabinieri è stata decisamente agghiacciante: la donna è stata trovata in avanzato stato di decomposizione nella sua vasca da bagno.

Sul posto stanno lavorando i Carabinieri del Nucleo investigazioni scientifiche e dalle primissime indiscrezioni investigative l'ipotesi più accreditata è quella che le indagini prendano la direzione dell'omicidio.

Anche se al momento nessuna ipotesi è esclusa.

Corpo fatto a pezzi nella vasca da bagno, chi è era la vittima

La vittima si chiamava Lucia Cipriano, aveva 84 anni e viveva da tempo in un appartamento di una palazzina in via Martiri di Boves nella cittadina alle porte di Milano.

Dopo l'agghiacciante scoperta, i militari hanno eseguito i rilievi del caso e hanno circoscritto l'area. Inoltre stanno raccogliendo informazioni dal vicinato per capire chi possa avere visto la vittima per l'ultima volta.

Proprio dai vicini che non vedevano ormai da più di un mese la donna, era scattato l'allarme al 112 e non avendo avuto risposte né alla porta né al telefono, subito si era temuto il peggio.

Come appunto effettivamente è stato, addirittura con una scena quasi da film horror.

Le indagini, sotto interrogatorio le tre figlie

Da quanto emerso dalle prime spiegazioni agghiaccianti arrivate dagli inquirenti, il corpo dell'84enne è stato fatto a pezzi con una sega, poi avvolto in un cellophane e lasciato nella vasca da bagno.

Nell'abitazione della donna non sono stati trovati segni di effrazione.

Quasi per un'incredibile triste ironia del destino con la svolta avvenuta ieri con l'omicidio dell'ex vigilessa di Temù, Laura Ziliani, l'attenzione degli inquirenti si sta concentrando sulle tre figlie della donna.

Una abita a Trento ed è emerso che da settimane cercava di parlare con la madre, ma praticamente ogni giorno veniva "rimbalzata" con una scusa diversa da una delle sorelle.

La macabra scoperta

Proprio la figlia residente a Trento, ieri ha deciso di vederci chiaro: è venuta a Melzo, è andata a casa della madre e ha fatto l'agghiacciante scoperta dopo essere entrata nell'appartamento.

A quel punto sarebbe sopraggiunta anche la seconda sorella, quella che solitamente si prendeva cura della madre in quanto risiedeva più vicino delle altre.

L'interrogatorio dai Carabinieri

Proprio questa figlia, che trovava ogni volta una scusa, è stata portata presso la Stazione dei Carabinieri di Melzo dove è stata ascoltata sino a tarda serata dal Pubblico ministero Elisa Calanducci  che ha coordinato le operazioni.

Nessuna ipotesi al momento è esclusa, ma  a carico della donna, per il momento, non sono state formulate accuse. Anche grazie all'opera del Nucleo investigativo di Milano e agli esperti di Medicina legale si cerca di ricostruire le cause della morte di Lucia Cipriano, dettaglio fondamentale per fare chiarezza sulla vicenda.

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