ORE DI ANGOSCIA

Toscana in ginocchio, nuove allerte meteo per stasera: tutta Italia con l'incubo maltempo

Paura per le piogge previste per oggi, intanto proseguono incessanti le operazioni di soccorso e le ricerche dei dispersi

Toscana in ginocchio, nuove allerte meteo per stasera: tutta Italia con l'incubo maltempo
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Toscana in ginocchio con 8 morti, persone disperse e danni ingentissimi. Allerta rossa in Veneto e preoccupazione in tutto il Nord Italia per la nuova perturbazione (che si annuncia violenta) prevista per questa sera.

Senza contare le polemiche sull'allarme non dato o comunque non proporzionato all'effettiva portata del maltempo e delle conseguenze sui territori.

L'Italia fa i conti con l'alluvione di inizio novembre uno delle più catastrofiche per il nostro Paese anche se ormai eventi di questa natura iniziano a non essere più straordinari.

L'Italia, il maltempo, la paura: Toscana in ginocchio

Al momento come tristemente noto la regione più martoriata è la Toscana. Qui sono proseguite per tutta la notte le operazioni di soccorso ed è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Approfittando di una tregua di pioggia e vento, Protezione Civile e Vigili del Fuoco hanno continuato nel loro incessante e instancabile lavoro.

Le criticità maggiori riguardano le province di Prato e Pistoia, dove tra l'altro si contavano due dispersi.

Uno come raccontato da Prima Firenze, è stato ritrovato proprio nelle scorse ore.

Danni ingentissimi anche alle aziende, mentre oggi, sabato 4 novembre, le scuole rimarranno chiuse.

Per la Regione del governatore Giani è l'alluvione più pesante degli ultimi 50 anni. La gente oltre a chiedere aiuto ed essere evacuata altrove, si sta "rifugiando" nei piani più alti delle abitazioni.

Allerta anche in Liguria: le foto shock da Portofino

Ma nelle ultime ore anche la Liguria è in preda alla paura. L'Agenzia regionale Arpal ha emesso una nuova allerta arancione sui bacini medi e grandi di Levante dalle 18 di sabato fino alla mezzanotte. Allerta gialla invece sul centro della regione, sui bacini piccoli e sui versanti padani di Levante.

Secondo le previsioni, la nuova perturbazione dovrebbe interessare in particolare le province di  Genova e La Spezia tra il tardo pomeriggio di sabato e la mattinata di domenica.

Nel frattempo, hanno fatto impressione le immagini shock pubblicate dal governatore della Regione, Giovanni Toti con i turisti in fuga da Portofino.

La situazione in Veneto e Lombardia

Ma a preoccupare, stando alle ultimissime allerte è ancora anche il Veneto, già flagellato dal maltempo tra giovedì e venerdì.

Nella Regione governata da Luca Zaia la Protezione Civile ha valutato per la giornata di sabato 4 novembre, l'allerta rossa per rischio idraulico. In Veneto tra l'altro risulta sempre disperso il pompiere Walter Locatello.

Triste ironia del destino, come ricordato proprio dal presidente della Regione Luca Zaia, il 1 novembre del 2010 e giusto il 4 novembre del 1966 Venezia era stata colpita da due terribili alluvioni.

Preoccupazione anche su Milano e la Lombardia.

Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione ha diramato una nuova allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico sul territorio del capoluogo messo in ginocchio nelle scorse ore (e tra mille polemiche) dall'esondazione del Seveso.

Secondo il bollettino della Protezione civile, nuove piogge sono attese oggi. Sono dunque arrivate raccomandazioni in caso di pioggia o vento di non sostare sotto gli alberi e le impalcature di cantieri, dehors e tende.

Cattive notizie, allerta anche al sud

Le cattive notizie non si esauriscono però qui perché nel frattempo l'allerta meteo "gialla" è stata emanata pe Sardegna, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia.

Le polemiche sull'allarme non dato

Infine ci sono da registrare le polemiche sull'allarme non dato. O non "calibrato" sulla portata della perturbazione.

In particolare proprio in Toscana la discussione si sta accendendo sul fatto che l'allerta per il 2 novembre era "arancione" e non "rossa" nelle province di Lucca e Massa Carrara.

Ma il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha polemizzato:

"L’allerta doveva essere rossa. Noi a Prato avevamo l’allerta gialla per pericolo di pioggia e arancione per l’idraulico. Il problema è che era rosso, anzi rossissimo. Come Comune non avevamo disposto la chiusura delle scuole perché con l’allerta arancione non l’abbiamo mai chiuse. L’ho disposta poi dopo nel pomeriggio quando ho visto che il livello dell’acqua era fuori portata".

Polemiche in qualche modo stemperate dal presidente della Regione Giani:

 "Abbiamo dato l’allarme, ma la tipologia di allarme viene decisa dai tecnici, e io ho fiducia nei tecnici competenti: se hanno dato quel tipo di allarme, arancione, è perché le condizioni atmosferiche presentavano l’allarme arancione".

Dopo quanto accaduto il primo cittadino di Prato chiede però di cambiare il sistema di monitoraggio:

"L’errore del colore di allerta ha certificato che bisogna cambiare paradigma. Questo sistema fa ricadere le responsabilità sui sindaci che devono firmare gli stati di allerta, che però sono fallibili come lo è del resto la scienza. Mettiamoci attorno a un tavolo e discutiamone".

 

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