Ultimo giorno di scuola

Spray al peperoncino in classe in due scuole di Milano: più di 30 studenti intossicati

Due episodi nel giro di mezz'ora prima all'IIS Oriani-Mazzini e poi all'IIS Marelli Dudovich

Spray al peperoncino in classe in due scuole di Milano: più di 30 studenti intossicati
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Per molti studenti (quelli delle scuole sede di seggio elettorale) oggi, giovedì 6 giugno 2024, è l'ultimo giorno di scuola (gli altri invece finiranno domani). E si sa che spesso l'ultimo giorno di lezioni si passa tra giochi e scherzi. Ma a Milano c'è chi ha decisamente esagerato. Circa trenta studenti di due scuole meneghine sono infatti finiti in ospedale dopo che qualcuno aveva spruzzato spray al peperoncino in classe.

(foto copertina repertorio)

Spray al peperoncino in classe a Milano

A distanza di soli 30' sono stati ben due gli episodi. Il primo si è verificato alle 10.30 nella scuola di via Ugo Pisa 5, l'IIS Oriani-Mazzini.

Sette le persone rimaste intossicate: tre ragazzi di 17 e 18 anni e e quattro adulti tra i 33 e i 64 anni. Per fortuna soltanto una ragazza ha avuto bisogno di essere trasportata in ospedale, in codice verde. Le sue condizioni, dunque, non preoccupano.

Decisamente più "numeroso" il secondo caso, avvenuto alle 11 nella scuola di via Livigno 11, l'IIS Marelli Dudovich.

Una trentina in totale le persone soccorse sul posto, 23 delle quali - tutti studenti minorenni - sono state trasportate in ospedale con lievi sintomi da esposizione alla sostanza (irritazione delle vie aeree). I pazienti sono stati divisi così nei vari nosocomi del territorio:

  • 6 al Niguarda
  • 4 al Fatebenefratelli
  • 4 al Buzzi
  • 3 al San Carlo
  • 3 al De Marchi
  • 3 al San Paolo.

I precedenti

Non si tratta certo del primo caso in cui una "bravata" con lo spray al peperoncino si conclude con l'arrivo di ambulanze e carabinieri a scuola. Nell'ottobre 2022 nella sede del Capac di via Amoretti,  sempre a Milano, 37 persone sono rimaste intossicate dopo che qualcuno ha inopinatamente spruzzato dello spray al peperoncino.

Qualcuno aveva spruzzato lo spray altamente urticante, utilizzato abitualmente come strumento di difesa personale, e diverse persone avevano lamentato subito i classici sintomi da intossicazione. Gli intossicati sono stati per lo più ragazzi dai 14 ai 19 anni.

Pochi giorni prima a Treviso, un quindicenne aveva spruzzato in classe dello spray al peperoncino.  Tre le persone intossicate. Il responsabile, però, ha riferito di aver confuso nella borsa di una compagna uno spray per l'asma - di cui aveva bisogno l'amica - con quello da autodifesa.

Ma la scia di situazioni simili è lunghissima.   Come le nove intossicazioni fra minori, avvenute nell'ottobre scorso in una scuola media piemontese, in seguito alla "brillante" idea di una studentessa di spruzzare lo spray per evitare la lezione di inglese. L'episodio era terminato con mezza classe intossicata e la segnalazione alla Procura dei Minori della diretta interessata e dei compagni che l'hanno aiutata.

Impossibile dimenticare, poi, il tragico epilogo che ha avuto l'utilizzo sconsiderato dello spray urticante in un contesto affollato come il concerto di Sfera Ebbasta a Corinaldo del 2018, quando sei persone persero la vita nel fuggi fuggi generale.

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