Cronaca
Ricerche in corso

Si cercano ancora due dispersi nelle Marche, s'indaga per omicidio colposo e inondazione colposa

Secondo le previsioni, il fenomeno si sarebbe dovuto concentrare sulla Toscana e non superare l’Appennino nella tarda mattinata.

Si cercano ancora due dispersi nelle Marche, s'indaga per omicidio colposo e inondazione colposa
Cronaca 17 Settembre 2022 ore 09:55

E’ di 1a vittime e 2 dispersi il drammatico bilancio dell’alluvione che ha colpito le Marche, da Cantiano, nell'interno, fino a Senigallia, dove sfocia il fiume Misa.

La procura di Ancona ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e inondazione colposa, anche se in 6-7 ore nelle Marche è caduto quello che normalmente si distribuisce in 4-5 mesi nelle stesse aree: era previsto un flusso Sud Occidentale che avrebbe dovuto attraversato il Mediterraneo, il modello descriveva un fenomeno che si sarebbe dovuto concentrare sulla Toscana e non superare l’Appennino nella tarda mattinata. Invece il fenomeno reale è stato più forte ed è arrivato nelle Marche diverse ore dopo: insomma, un alluvione difficile da prevedere.

Si cercano ancora tre dispersi nelle Marche

E' stata identificata l'ultima vittima ritrovata: si tratta di Michele Bomprezzi, di 47 anni, fratello dell'ex sindaco di Arcevia Andrea Bomprezzi. A Serra de' Conti la sua auto, una Opel Corsa, era stata trovata dentro il fiume Misa dopo essere stata inghiottita dall'acqua.

Le ricerche dei dispersi sono continuate per tutta la notte.

A Barbara, i soccorritori cercano il bambino Mattia Luconi, 8 anni, inghiottito dal Nevola mentre si trovava sulla strada che collega Ripalta (Arcevia) e la Corinaldese con la madre Silvia Mereu, farmacista, che se l’è visto letteralmente strappare dalle braccia dalla furia dell’acqua.

Sempre a Barbara si cerca Brunella Chiù, 56 anni, mentre il figlio 23enne Simone Bartolucci si è salvato aggrappandosi a una pianta per oltre due ore e invece purtroppo la figlia Noemi Bartolucci, 17 anni, non ce l’ha fatta.

Le vittime dell'alluvione nelle Marche

Pianello di Ostra, il paese più colpito (quattro le vittime), il fiume Misa è rientrato nell'alveo ma ha lasciato detriti, fango, alberi spezzati e un paesino completamente ricoperto dal fango. Pompieri e volontari stanno continuando a spalare il fango e acqua dalle case, intanto almeno è tornata l'elettricità. Lìsono morti in 5: Fernando Olivi, 84 anni, che è annegato nella sua abitazione, Giuseppe Tisba e suo figlio Andrea, di 65 e 25 anni, che erano scesi in garage per prendere l'auto, e Diego Chiappetti, 52enne, anche lui annegato all'interno di un garage. La quinta vittima è un cittadino italiano di origine marocchina, Mohamed Enaji, di 42 anni.

A Ostra Vetere è invece morta Erina Febi, 77enne, annegata all'interno della sua abitazione, mentre Maria Luisa Sereni, ottantenne, è deceduta a Trecastelli annegata anche lei all'interno di un garage.

L'89enne Gino Petrolati è stato trovato senza vita all'interno della sua auto nella frazione di Bettolelle, a Senigallia.

Poi ci sono Noemi Bartolucci, 17 anni, morta a Barbara, infine un altro corpo è stato ripescato nel fiume Esino, a Rosora (Ancona), dovrebbe trattarsi di un’ottantenne del posto.

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