Cronaca
Tragedia a Roma

Si addormenta mentre allatta il figlio di 3 giorni e lo soffoca tra le sue braccia: cosa è il co-sleeping e perché è pericoloso

La mamma si è appisolata e nel sonno si è girata, schiacciando il bimbo. Senza fortuna il tentativo di rianimarlo in extremis. Il padre accusa l'ospedale: "Ignorata dopo il parto"

Si addormenta mentre allatta il figlio di 3 giorni e lo soffoca tra le sue braccia: cosa è il co-sleeping e perché è pericoloso
Cronaca 23 Gennaio 2023 ore 10:30

Un gesto naturale, che probabilmente hanno fatto in vita loro tutte le neo-mamme. Ma che in questo caso è stato fatale. E' successo a Roma, all'ospedale Sandro Pertini, dove una donna si è addormentata mentre allattava il figlioletto di tre giorni e inavvertitamente lo ha schiacciato girandosi. Il piccolo è morto soffocato.

Mentre sulla tragica vicenda è partita un'inchiesta giudiziaria, il padre del neonato deceduto accusa l'ospedale:

"Lei lasciata sola per ore - dichiara al Messaggero - ignorata dopo il parto".

Si addormenta mentre allatta il neonato e lo soffoca

La vicenda risale ai primi giorni dell'anno, ma è venuta a galla solo ora. Secondo quanto ricostruito sinora dalla Procura di Roma - che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo - la donna, un'italiana di trent'anni, aveva chiesto di poter stare nel letto con il piccolo, venendo accontentata. A un certo punto, dopo l'allattamento si era addormentata e nel sonno si era girata, non accorgendosi che con il suo corpo stava coprendo il bambino.

Attorno alla mezzanotte un'infermiera, facendo il giro delle stanze, nota che lei è sopra il piccolo. La sposta, cerca di rianimarlo, ma per il piccolo purtroppo non c'è più nulla da fare: è morto soffocato.


 L'inchiesta giudiziaria

Nell'indagine della Procura - che ha disposto anche l'autopsia sul corpo del piccolini e che sarà eseguita all'Istituto di Medicina Legale del Policlinico Umberto I della capitale - la mamma è parte offesa. Il bambino non doveva restare con lei, ma il personale dell'ospedale, secondo il protocollo, avrebbe dovuto riportarlo nella culla una volta terminato l'allattamento. 

Il direttore dell'ospedale Pertini, Giuseppe Gambale, avrebbe messo a disposizione della Procura tutte le informazioni in mano al presidio ospedaliero, così come le cartelle cliniche. Al vaglio anche il decalogo di comportamento che le neo mamme devono sottoscrivere e rispettare durante l'allattamento: si tratta di procedure che garantiscono la massima sicurezza ai neonati, prima tra tutte quella che indica sempre di allattare il bambino da sedute e mai nel letto, specie nelle prime settimane.

Il padre contro l'ospedale: "Ignorata dopo il parto"

Nel frattempo, la vicenda è stata alimentata dalle dure parole del padre del neonato morto soffocato, rilasciate in un'intervista al Messaggero.

"Abbiamo letto sul web i commenti di tante donne che hanno lamentato di essere state lasciate sole dopo aver partorito al Pertini. Tutte stremate dal parto. E tutte impossibilitate a prendersi cura come si dovrebbe di un neonato".

Il genitore racconta di come la madre, dopo che le si erano rotte le acque alle 4 di notte, ha trascorso 17 ore di travaglio:

"Era sfinita. Ma le hanno subito portato il piccolo per l’allattamento. E hanno anche preteso che gli cambiasse il pannolino da sola. Ma lei non si reggeva in piedi".

La donna, continua il compagno al Messaggero, avrebbe richiesto di portare il piccolo al nido per riposare un po', ma la risposta ricevuta è stata un no secco:

"Quando ha scoperto tutto mi ha chiamato al telefono. Ma quando sono arrivato non c’era più nulla da fare".

I due ora si affideranno ad un legale per risolvere la questione giudiziaria. Il padre, al termine dell'intervista, ha dichiarato:

"Molte donne sono lasciate sole nei reparti. Anche a causa delle restrizioni anti-Covid. Che impediscono ai familiari di aiutare le neo-mamme. I protocolli andrebbero rivisti. Se non è capitato ad altri è solo perché sono stati fortunati".

Cosa è il co-sleeping

Il co-sleeping è la pratica di dormire accanto al proprio bambino, soprattutto nei primi mesi di vita. Si pratica sia nel lettone che in culla e lo fanno praticamente tutti i neo-genitori.

Secondo numerosi studi, gli aspetti positivi sarebbero molti:

  • Si verifica una compensazione e una regolazione della temperatura corporea tra la mamma e bambino
  • La vicinanza favorisce l’allattamento al seno perché aumenta il numero delle poppate
  • Il ritmo del sonno del bambino cambia e diminuisce il tempo in cui il bebè sta nella fase profonda del sonno, quella in cui è maggiore il rischio di morte improvvisa del neonato
  • Lo sviluppo neuronale del neonato è maggiore durante la fase del sonno leggero, per cui dormendo vicino al bebè, oltre ad allattarlo comodamente e rassicurarlo, si stimola il suo sviluppo mentale
  • I neonati piangono meno e stanno svegli per meno tempo

Non mancano però i rischi, e il dibattito in questi anni è fervente sul tema. Alcuni studi scientifici - soprattutto americani - hanno  analizzato le implicazioni sospette tra il dormire col neonato e l’aumento della mortalità infantile. Le cause di morte potrebbero essere ricondotte al soffocamento meccanico: il neonato potrebbe infatti morire asfissiato dalle coperte o schiacciato da un adulto durante il sonno. Come purtroppo accaduto anche nel caso di Roma.

Seguici sui nostri canali