Cronaca
Nel Veronese

Schiacciato dal trattore, colpito alla testa da una matassa di ferro: altri due incidenti mortali sul lavoro

I due incidenti mortali si sono verificati nella stessa provincia nel giro di pochissime ore.

Schiacciato dal trattore, colpito alla testa da una matassa di ferro: altri due incidenti mortali sul lavoro
Cronaca 21 Giugno 2022 ore 15:08

Mattinata tragica, nel giro di poche ore, in due diversi luoghi di lavoro nel Veronese: prima un giovane agricoltore di soli 26 anni ha perso la vita dopo essere stato schiacciato dal trattore su cui stava lavorando, poi, esattamente poco dopo il primo incidente, un operaio è deceduto a seguito della caduta di una matassa di ferro che lo ha colpito alla testa senza lasciarli alcuno scampo.

Agricoltore 26enne morto schiacciato sotto il suo trattore

La mattinata di oggi, martedì 21 giugno 2022, in provincia di Verona, si è aperta con la tragica notizia della morte di un agricoltore 26enne. Come raccontato da Prima Verona, Marco Accordini stava eseguendo alcune manovre con il mezzo agricolo nella tenuta di famiglia quando qualcosa è andato storto. L'incidente sul lavoro si è verificato verso le 8 a nell'azienda agricola La Ca' nel comune di Fumane (Verona). Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi con l'ausilio dell'eliambulanza. I vigili del fuoco, partiti da Bardolino e da Verona con due mezzi tra cui un autogrù e 7 uomini, hanno lavorato imbragando e sollevando il mezzo agricolo al fine di liberare l'uomo che risultava incastrato.

L'agricoltore 26enne Marco Accordini

L'agricoltore 26enne era stato trasportato d'urgenza in ospedale in codice rosso per le gravissime ferite riportate dopo essere stato schiacciato dal trattore. Purtroppo, le sue condizioni di salute erano particolarmente critiche e il giovane non è riuscito a resistere. Lo Spisal sta ora indagando per cercare di fare maggiore chiarezza sulla dinamica dell'incidente. Marco era l'unico figlio di Daniele Accordini, direttore della Cantina Valpolicella Negrar, una famiglia molto nota in tutta la zona, anche per l'attività in cui era impegnata.

L'intervento dei vigili del fuoco che hanno sollevato il trattore

Operaio morto sul lavoro: colpito alla testa da una matassa di ferro

A distanza di poche ore dal dramma di Fumane, una seconda tragedia si è verificata in un cantiere a Legnago, sempre in provincia di Verona. Qui, come raccontato da Prima Verona, ha perso la vita un operaio, di cui, attualmente non si conoscono le generalità. La dinamica dell'incidente, tuttavia, è stata resa nota: il lavoratore sarebbe deceduto a seguito di un colpo alla testa subito da una matassa di ferro che è caduta dall'alto, probabilmente scaricata in malo modo da un veicolo.

La botta purtroppo è stata fatale: inutili sul posto i tentativi di rianimazione dell'operaio. Sul posto si sono recati immediatamente i Carabinieri per tentare di ricostruire l'accaduto. Oltre a un'ambulanza è stato allertato anche l'elisoccorso: ma non è stato necessario il trasferimento all'ospedale perché i medici hanno constatato il decesso in loco.

Altri  feriti sul lavoro nella mattinata di oggi

Oltre ai due decessi in provincia di Verona, purtroppo, oggi, martedì 21 giugno 2022, si contano altri feriti sul lavoro. In Lombardia alla Bracco Imaging di Cesano Maderno, verso la 1,30 di notte, due operai sono rimasti ustionati dallo iodio vaporizzato. Il più grande è un 52enne: inizialmente si diceva avesse riportato ustioni sul 90% del corpo, ma poi, con il passare del tempo la sua gravità è stata ridimensionata passando a lesioni sul 30% della pelle. Il lavoratore non sarebbe però in pericolo di vita e la sua prognosi pare fortunatamente di 30 giorni. Il suo collega, invece, era stato raggiunto solo dagli schizzi dello iodio su una piccola parte del corpo.

La Bracco Imaging di Cesano Maderno, in Brianza, è specializzata nella produzione di principi farmaceutici attivi, utilizzati per produrre i mezzi di contrasto per Raggi-X e risonanza magnetica. Stando alla ricostruzione dell'incidente, i due operai sarebbero stati ustionati perché una tubazione di iodio vaporizzato ha ceduto, investendo due uomini.

Anche in Toscana, a Livorno sul Fosso Reale, questa mattina, verso le 9,30, il titolare di un’officina nautica, 35 anni, è rimasto ferito in seguito a un'esplosione avvenuta mentre stava lavorando nella struttura di rimessaggio barche. L'uomo è stato soccorso, i vigili del fuoco hanno spento un incendio divampato subito dopo l'esplosione.

A Cesano Maderno, in Brianza, sono invece rimasti ustionati due operai che si stavano occupando di fare manutenzione nello stabilimento della Bracco Imaging. I due - entrambi cinquantenni - per cause ancora da accertare, hanno riportato ustioni chimiche da iodio sul corpo. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: sul posto sono giunte due ambulanze e l'automedica, oltre ai Vigili del fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Desio.

I due operai, dopo le prime cure sul posto, sono stati trasportati al Niguarda, uno in codice rosso e l'altro in codice giallo. Una volta giunti nel nosocomio milanese e dopo tutti gli accertamenti necessari i due sono stati ricoverati nel reparto di degenza ordinaria. Il 52enne ha riportato ustioni chimiche sul 30% del corpo, mentre il 51enne ha un interessamento del 40% (sempre per ustioni chimiche). Per il primo la prognosi è di 30 giorni mentre è di 20 per il secondo.

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