Incidenti sul lavoro

Schiacciato da pannelli di legno da 300 chili, muore geometra

La tragedia a Valdidentro, in provincia di Sondrio. La vittima ha 51 anni

Schiacciato da pannelli di legno da 300 chili, muore geometra
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Ancora un morto sul lavoro. Anche oggi, venerdì 22 marzo 2024, un uomo ha perso la vita durante l'attività lavorativa. E' successo a Valdidentro, in provincia di Sondrio, dove un 51enne è rimasto schiacciato sotto il peso di 300 chilogrammi di pannelli di legno.

Schiacciato da pannelli di legno da 300 chili, muore geometra

La tragedia è avvenuta pochi minuti dopo le 9 a Valdidentro, in un cantiere edile in via Prati 20.


Ancora da chiarire la dinamica dell'accaduto. Fatto sta che il geometra, un uomo di 51 anni, è rimasto schiacciato sotto il peso dei pannelli, che non gli hanno lasciato scampo.

Sul posto sono arrivati i sanitari dell'ambulanza e dell'automedica, insieme ai Vigili del fuoco. Ma purtroppo per lui non c'era più nulla da fare.

Cede cestello, gravi tre operai

Sempre venerdì 22 marzo 2024 un grave incidente sul lavoro si è verificato a Trento dove un cestello ha improvvisamente ceduto in un cantiere. Sopra c'erano tre operai, due 48enni e un 38enne, che sono rimasti gravemente feriti. Sono stati portati d'urgenza in ospedale.

Morto sepolto nello scavo a Lucca

L'ultimo infortunio sul lavoro mortale si era verificato soltanto ieri, giovedì 21 marzo 2024, a Lucca.

Luca Giannecchini aveva 51 anni. Stava lavorando come pressoché ogni giorno ad uno scavo, stavolta a Sant'Alessio, lui operaio di una ditta con sede a Pescaglia, comune di Lucca. Erano da poco passate le 8 di mattina di giovedì 21 marzo 2024, quando all'improvviso tutto è precipitato in tragedia. Luca è caduto in una buca di oltre un metro e mezzo e il suo corpo è finito in parte sepolto da detriti. Ad intervenire per i primi soccorsi un collega, poi la chiamata al 118 e l'elisoccorso. Tutto inutile. Luca Giannecchini era già morto.

La ricostruzione

La domanda che si fanno famiglia e inquirenti è una sola: cosa è successo a Luca? Le indagini proseguono ma ancora non si è arrivati ad una conclusione precisa. Lo scavo interessava una strada di un complesso di case. Uno scavo, come detto, come tanti altri a cui Luca e i suoi colleghi lavoravano ogni giorno. Secondo la ricostruzione, Luca era chino sulla fossa per sistemare un tubo quando un pezzo di terra è franato, facendo crollare anche l'asfalto.

Luca è caduto nella buca e sul suo corpo sono finiti detriti. La fossa è alta circa un metro e ottanta e larga due. Per fare chiarezza urge la disposizione dell'autopsia. Al momento - secondo quanto raccontato da Il Tirreno -  le strade battute sarebbero quelle dell'asfissia dovuta alla terra e all'asfalto - i detriti gli avrebbero coperto il volto - o quella di un malore dovuto al crollo con perdita dei sensi per una botta alla testa. Da aggiungere come il collega - il primo ad intervenire - sia riuscito a togliere in fretta i detriti dal suo volto ma Luca a quel punto potrebbe essere stato già morto. Luca lascia una moglie e due bambini piccoli.

Articolo in aggiornamento

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