Manifestazione di sostegno

Salvini visita Roggero in carcere. La Lega valuta una candidatura, resta aperta la strada della grazia

Il vicepremier incontra il gioielliere dopo la prima notte a Bollate. All'esterno presidio della Lega Giovani, mentre il legale conferma la richiesta di grazia e chiarisce che, al momento, non sono possibili i domiciliari

Salvini visita Roggero in carcere. La Lega valuta una candidatura, resta aperta la strada della grazia

Dopo la prima notte trascorsa nel carcere di Bollate, il gioielliere Mario Roggero ha ricevuto la visita del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. Al termine del colloquio, durato circa un’ora e mezza, Salvini ha riferito sulle condizioni del 72enne, ha ribadito il sostegno alla richiesta di grazia avanzata dalla famiglia e ha annunciato che il partito sta valutando anche una sua possibile candidatura politica. All’esterno dell’istituto penitenziario, una delegazione della Lega Giovani ha manifestato chiedendo la concessione della grazia.

La visita in carcere

Matteo Salvini si è recato nel carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero, accompagnato dai deputati Luca Toccalini e Fabrizio Cecchetti.

All’esterno della struttura era presente anche una delegazione della Lega Giovani con cartelli e uno striscione a sostegno del gioielliere, con la richiesta di grazia rivolta al presidente della Repubblica.

“Roggero sta bene”

Al termine dell’incontro, Salvini ha rassicurato sulle condizioni del 72enne.

“Roggero sta bene. Noi non facciamo pressione su nessuno. La moglie ha chiesto la grazia e ha fatto bene: sono convinto che possa essere presa in considerazione liberamente, nei tempi e nei modi che vorrà, dal presidente della Repubblica, che è l’unico che può decidere modi, tempi e contenuti”.

Il leader della Lega ha aggiunto che Roggero ha chiesto di tranquillizzare familiari e sostenitori.

La richiesta di grazia

Il vicepremier ha ribadito il proprio sostegno alla richiesta di grazia presentata dalla moglie di Roggero, precisando che la decisione spetta esclusivamente al capo dello Stato.

“Riteniamo che abbia subito una pena eccessiva. Sosteniamo, non come partito ma come italiani, la richiesta di poter scontare la pena il prima possibile vicino alla sua famiglia e alla sua comunità”.

Salvini ha inoltre osservato che esistono diverse modalità di esecuzione della pena, sottolineando che, considerata l’età di Roggero, “non penso che passerà anni chiuso in un istituto carcerario“.

L’ipotesi candidatura

Tra i temi affrontati anche quello di una possibile candidatura politica del gioielliere.

“Come Lega stiamo esaminando tutti i profili legali e, se fosse possibile candidarlo come rappresentante degli italiani che lavorano, che vengono aggrediti e che si difendono, io sarei orgoglioso di poterlo candidare. Stiamo approfondendo tutti i profili giuridici del caso”.

Niente domiciliari

L’avvocato Stefano Marcolini ha confermato la fiducia nella possibilità che venga concessa la grazia, pur invitando alla prudenza sui tempi.

“La domanda di grazia è una prospettiva interessante, ma di medio termine. Dobbiamo sapere che i tempi per un’istruttoria presidenziale non sono brevi”.

Marcolini ha chiarito che, allo stato attuale, la normativa non consente a Roggero di ottenere la detenzione domiciliare.

“I reati di omicidio sono ostativi alla detenzione domiciliare. Non è una prospettiva”.