Cronaca
Triste epilogo

Salvato dalla "partita del fango" di Maradona, oggi è stato arrestato per spaccio

Luca Quarto è stato fermato a Bellaria. Nel 1985, El Pibe de Oro aveva giocato ad Acerra per raccogliere fondi per curare la sua malattia.

Cronaca 03 Ottobre 2022 ore 11:36

La sua vicenda personale era divenuta celebre perché per lui era sceso in campo, in tutti i sensi, il calciatore più forte della storia. A distanza di 37 anni, tuttavia, per Luca Quarto si è prospettato un triste epilogo: salvato dalla "partita del fango" di Maradona, oggi è stato arrestato per spaccio.

Luca Quarto fermato a Bellaria per spaccio

Partiamo dal recente fatto di cronaca. Nella notte di venerdì scorso, 30 settembre 2022, Luca Quarto, 38enne originario di Acerra, è stato arrestato dai carabinieri di Bellaria Igea Marina per spaccio di cocaina. I militari dell'Arma lo hanno beccato in strada mentre stava cedendo una dose ad un acquirente.

Per il 38enne, oggi residente a Rimini, quindi, sono scattati subito gli arresti domiciliari e la revoca della carta gialla del reddito di cittadinanza, in attesa processo fissato per il prossimo 24 ottobre 2022. In casa di Luca Quarto, già conosciuto come il bimbo salvato dalla "partita del fango" di Maradona, i carabinieri hanno rinvenuto 50 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, il materiale per il confezionamento e 5 mila in contanti che gli inquirenti hanno classificato come guadagni illeciti per l’attività di spaccio.

Salvato dalla "partita del fango" di Maradona

Come affermato in precedenza, il nome di Luca Quarto, in passato, era già divenuto celebre per una vicenda personale che aveva visto come protagonista nientepopodimeno che Diego Armando Maradona. Il 18 marzo 1985, infatti, El Pibe de Oro, all'epoca calciatore del Napoli, aveva partecipato ad Acerra ad un evento benefico realizzato al fine di raccogliere fondi per Luca Quarto, bimbo di appena un anno, affetto da labioschisi, che si sarebbe dovuto sottoporre a  un delicato intervento chirurgico al palato.

Maradona, che a Napoli era icona indiscussa, aveva preso a cuore la sua storia al punto tale di organizzare una partitella nello sperduto campo di provincia di Acerra per contribuire alla sua causa. Con la sua iniziativa, a cui partecipò anche mezza squadra del Napoli, vennero raccolti addirittura 20 milioni di lire, utili per permettere al piccolo Luca di operarsi.

Una volta arrivato ad Acerra, in pochissimo tempo centinaia di persone affollarono il campo per vedere all'opera il calciatore più forte della storia. Maradona giocò come se fosse una partita di campionato, impegnandosi al massimo e rischiando persino di farsi male. Il campetto di Acerra, infatti, già non in perfette condizioni, era stato reso scivolosissimo dalla pioggia. Per questo motivo l'evento benefico è rimasto noto come la "partita del fango", della quale, il Web, è ricco di testimonianze video.

La "partita del fango" di Maradona ad Acerra

Il 38enne di Acerra, qualche anno più tardi, durante una puntata del programma "C'è posta per te" di Maria De Filippi, aveva persino incontrato di persona il suo "salvatore" definendolo in diretta tv come un padre.

Luca Quarto a "C'è posta per te"
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