A pochi giorni dai sabotaggi alle linee ferroviarie tra il Bolognese e le Marche, è comparso online un testo di area anarchica che prende posizione a favore delle azioni contro l’infrastruttura ferroviaria.
Il messaggio, pubblicato sul sito sottobosko.noblogs, viene considerato dagli investigatori un elemento coerente con la cosiddetta pista anarchica, già ritenuta prioritaria nelle indagini sugli attacchi avvenuti nel giorno della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Come racconta E’ Tv, non si tratta di una rivendicazione formale, ma di un documento di sostegno politico e ideologico ai sabotaggi, con riferimenti espliciti ai Giochi olimpici e alle recenti politiche sulla sicurezza.
Il messaggio online: riferimenti alle Olimpiadi e ai sabotaggi ferroviari
Nel testo pubblicato sul blog, definito dagli autori come “canale informativo” delle esperienze di lotta, si legge un passaggio che collega direttamente gli attacchi ferroviari all’avvio dei Giochi. Il documento parla di tre linee ferroviarie “sabotate e bloccate fino al pomeriggio” nella mattina del 7 febbraio e utilizza espressioni fortemente polemiche contro Milano-Cortina 2026.
Nel contenuto compaiono anche richiami a precedenti azioni di sabotaggio in ambito internazionale e critiche ai decreti sicurezza, descritti come strumenti repressivi contro il dissenso. La chiusura del testo contiene slogan contro le Olimpiadi, ora al vaglio degli investigatori.
Gli inquirenti considerano linguaggio, riferimenti e impostazione compatibili con l’area anarchica insurrezionalista.
Le indagini su Castel Maggiore: analisi sugli ordigni e sulle tracce biologiche
L’episodio più grave si è verificato a Castel Maggiore (Bologna), dove un ordigno incendiario ha danneggiato cavi dell’alta velocità, compromettendo sistemi di segnalamento e trasmissione dati dei convogli, con pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni.

Gli accertamenti sono condotti da Polizia Scientifica, Digos e Polfer. Particolare attenzione è concentrata su un secondo ordigno rimasto inesploso, che potrebbe fornire:
- tracce biologiche
- impronte papillari
- elementi tecnici sull’innesco
- indicazioni sui materiali utilizzati.
Secondo quanto emerso, il dispositivo sarebbe di tipo artigianale: una bottiglia di plastica con liquido infiammabile e polvere combustibile, dotata di timer. Materiali facilmente reperibili sul mercato, circostanza che rende più complessa la tracciabilità degli autori.
Procura di Bologna e Procura di Ancona: ipotesi terrorismo e attentato ai trasporti
La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per:
- associazione con finalità di terrorismo
- attentato alla sicurezza dei trasporti.
L’inchiesta è stata assegnata al gruppo specializzato in terrorismo, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi. Attesi i verbali dei tecnici Rfi intervenuti sul posto.
Un secondo fascicolo è stato aperto dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona per l’episodio avvenuto sulla linea Ancona–Rimini, in zona Pesaro. Le ipotesi di reato includono:
- danneggiamento a seguito di incendio
- interruzione di pubblico servizio
- attentato alla sicurezza dei trasporti
- associazione con finalità di terrorismo.

Le due Procure sono in contatto per verificare eventuali collegamenti operativi e strategici tra gli episodi.
Possibile regia unica? Le valutazioni del Viminale
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato di una possibile convergenza tra diversi episodi recenti di disordini e sabotaggi, senza escludere collegamenti investigativi più ampi. La verifica di una eventuale regia unica è affidata agli approfondimenti delle forze di polizia e della magistratura.

Piantedosi ha sottolineato come gli attacchi alle infrastrutture ferroviarie siano fenomeni in crescita negli ultimi anni e richiedano un rafforzamento delle attività preventive e informative.
La reazione politica: “Chiudere i covi dei criminali”
Dura la reazione del vicepremier Matteo Salvini, che ha annunciato iniziative per contrastare le frange estremiste responsabili di azioni violente contro infrastrutture e servizi pubblici. Il leader leghista ha parlato della necessità di individuare e chiudere i luoghi di organizzazione dei gruppi responsabili, ribadendo il sostegno all’evento olimpico come progetto nazionale.
Faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, per inseguire e stanare questi delinquenti ovunque si nascondano, per mettere in carcere loro e contrastare chi li difende. Evviva le Olimpiadi, simbolo di un’Italia che costruisce, che emoziona, che non si arrende. pic.twitter.com/jUzDQGdxEg
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 9, 2026
Sabotaggi treni e Olimpiadi Milano-Cortina 2026: sicurezza sotto osservazione
Gli episodi di sabotaggio ferroviario avvenuti in concomitanza con l’apertura di Milano-Cortina 2026 hanno acceso l’attenzione su sicurezza delle infrastrutture critiche, trasporti e grandi eventi. Le indagini puntano ora a chiarire:
- identità degli esecutori
- eventuali reti di supporto
- collegamenti tra gli attacchi in Emilia-Romagna e Marche
- ruolo dell’area anarchica radicale.
Nei prossimi giorni sono attesi gli esiti delle analisi tecniche sugli ordigni e ulteriori sviluppi investigativi.