Una seconda sparatoria a Milano Rogoredo nel giro di pochi giorni, con coinvolti agenti di Polizia. Dopo l’episodio di lunedì 26 gennaio 2026 quando un 28enne marocchino era stato ucciso durante un controllo antidroga, una situazione simile – anche se con aspetti molto divergenti – si è verificata anche domenica 1 febbraio 2026.
Sparatoria tra polizia e rapinatore armato a Rogoredo
Secondo la prima ricostruzione, intorno alle 14.30 un uomo di nazionalità cinese ha aggredito una guardia giurata in via Caviglia, colpendola con un bastone e sottraendole l’arma di servizio, una pistola Walther P99. Il vigilante, italiano di circa 50 anni, è rimasto ferito ma non in pericolo di vita.
Subito dopo la rapina è scattato l’allarme al 112 e la Questura ha inviato numerose pattuglie nella zona.
L’intervento delle Uopi e il conflitto a fuoco
Alle 15.17 una pattuglia delle Uopi (Unità operative di pronto intervento) – reparti specializzati della Polizia di Stato addestrati per scenari ad alto rischio – ha intercettato l’uomo in via Cassinis, all’altezza del civico 33, di fronte a un ristorante della zona.
Alla vista del mezzo blindato della polizia, il rapinatore ha aperto il fuoco, esplodendo almeno tre colpi contro il veicolo di servizio. Un proiettile ha colpito la vettura vicino allo specchietto. Gli agenti, protetti dalla blindatura, hanno risposto al fuoco, utilizzando le armi in dotazione per il contrasto diretto.
L’uomo è stato colpito da almeno due proiettili, uno alla spalla e uno alla testa. È stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale Niguarda, dove risulta in condizioni gravissime e in coma. Nessun poliziotto è rimasto ferito.
L’area è stata immediatamente cinturata e la Polizia Scientifica ha effettuato i rilievi balistici.
Chi è l’uomo che ha sparato
Sull’identità del sospetto circolano informazioni non completamente coincidenti. In diverse segnalazioni viene indicato come Liu Wenham, 31 anni, mentre altre fonti parlano di Liu Bowen, 25 anni, cittadino cinese irregolare in Italia.
Di certo ci sono alcuni messaggi social diffusi dalla famiglia qualche giorno prima.
“Mio marito lavorava a Milano, quando alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L’enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un’enorme pressione, portandolo a una grave depressione”.
“Era partito per darci una vita migliore. Prima di partire, sorrideva e prometteva ai bambini che sarebbe tornato per il Capodanno cinese con dei regali. Ora, invece, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano. Non sappiamo nemmeno se sia al sicuro. Imploriamo gli amici cinesi a Milano e dintorni, in Italia, se lo vedete per favore avvicinatevi e parlate con lui”.
Non è ancora stato accertato il motivo per cui abbia aggredito il vigilante, rubandogli l’arma.
Secondo episodio in pochi giorni
Solo pochi giorni prima Rogoredo era stata teatro di un’altra sparatoria. Nell’ex “boschetto della droga”, Abhderraim Mansouri, 28enne di nazionalità marocchina, è stato ucciso da un agente di polizia in borghese nel corso di un controllo, dopo che aveva estratto una Beretta 92 che è poi risultata essere a salve.
Le polemiche politiche
La duplice vicenda ha preso subito connotazioni politiche. Matteo Salvini ha ribadito la sua vicinanza al poliziotto,
Io sto col Poliziotto. pic.twitter.com/aNT0bsAQ7A
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) February 1, 2026
Il vicepremier già nei giorni scorsi aveva annunciato l’intenzione di inserire nel prossimo decreto sicurezza una norma per evitare l’“indagine automatica” sugli agenti che fanno uso delle armi durante il servizio.
Una questione ribadita anche all’indomani dei fatti di Torino.
Più prudente la posizione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha escluso “scudi immunitari”, ribadendo la necessità di verifiche caso per caso su legittimità e proporzionalità dell’intervento.
Il sindaco di Milano Beppe Sala – attaccato dalle opposizioni sul tema della sicurezza – ha dichiarato di non essere favorevole a uno scudo penale generalizzato per i poliziotti, sottolineando la necessità di chiarire con precisione ogni singolo episodio. Esponenti di centrodestra hanno invece parlato di emergenza sicurezza e criticato la gestione cittadina del fenomeno.