La violenza sulle donne e i femminicidi sono – purtroppo – notizie di cronaca quotidiana, spesso figlie di dinamiche familiari segnate da abusi fisici e psicologici. L’ennesimo caso di aggressione domestica, che per violenza e gravità poteva avere un tragico epilogo, è avvenuto ieri sera, 5 febbraio 2025, a Roma, dove una donna di 50 anni è stata brutalmente colpita dal compagno.
Il tentato omicidio si è verificato poco prima delle 18 in un’abitazione in via G. Maggi, nella zona di Tor Pignattara.
Roma, picchiata e accoltellata dal compagno
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l’aggressione è scaturita da una discussione violenta tra la donna e il suo compagno, un romano di 54 anni. L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, ha reagito con violenza alla lite, colpendo la compagna prima con pugni al volto e successivamente con un coltello.
Come riporta Gold Tv, l’aggressore ha poi lasciato l’abitazione, mentre la vittima, gravemente ferita, è stata trovata dai soccorritori del 118, che l’hanno trasportata d’urgenza in codice rosso all’ospedale San Giovanni di Roma. Nonostante la gravità delle ferite, tra cui fratture multiple al volto e ferite lacero-contuse causate dall’arma bianca, la donna non è in pericolo di vita e ha ricevuto una prognosi di 40 giorni.
Arrestato per tentato omicidio
Immediatamente dopo l’aggressione, una segnalazione al 112 ha fatto intervenire sul posto i carabinieri della stazione di Roma Tor Pignattara. Grazie alla tempestività dell’intervento, è stato possibile raccogliere testimonianze e tracce che hanno portato rapidamente all’identificazione dell’aggressore. L’uomo, dopo essersi fatto trasportare in ospedale dal 118 per un malore legato all’abuso di alcol, è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio mentre si trovava al pronto soccorso.
Durante le indagini, i carabinieri della sezione rilievi tecnico-scientifici hanno recuperato il coltello usato nell’aggressione e altri oggetti, tra cui gli indumenti insanguinati dell’indagato. L’uomo, una volta dimesso dall’ospedale, sarà trasferito nella casa circondariale di Roma Rebibbia, dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida del suo arresto. Le indagini sono ancora in corso per chiarire tutti i dettagli dell’accaduto.
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