Cronaca
Doppia tragedia

Ragazzini investiti in bici da bus e tram: due tragedie fotocopia a Cesena e Milano

I due incidenti mortali sono avvenuti nel giro di poche ore tra ieri e oggi, lunedì 7 e martedì 8 novembre 2022.

Ragazzini investiti in bici da bus e tram: due tragedie fotocopia a Cesena e Milano
Cronaca 08 Novembre 2022 ore 10:55

Una doppia fatalità, avvenuta nel giro di poche ore, che lascia veramente tutti sbigottiti. A Cesena e Milano, infatti, due ragazzini sono tragicamente morti con la medesima dinamica: caduti dalla loro bicicletta, sono stati investiti entrambi da un mezzo pubblico, rispettivamente un autobus e un tram.

Tragedia a Cesena, morto bimbo di 7 anni investito da un autobus

Il dramma si è materializzato all'improvviso verso le 17,15 di ieri, lunedì 7 novembre, nel quartiere Cesenate di Sant'Egidio. Teatro dell'incidente è stata via Cervese, più precisamente tra il semaforo pedonale vicino alla banca e l’intersezione con la via Cerchia.

Qui, purtroppo, Yahya Mohamed Djerir, bimbo di soli 7 anni, ha perso la vita venendo fatalmente investito dall'autobus 1 che stava transitando lungo la via in direzione Barriera. Sul posto, in brevissimo tempo, sono accorse le forze dell'Ordine e i sanitari del 118, anche se per il piccolo non c'era già più nulla da fare. Troppo forte l'impatto con il bus di linea che l'ha travolto inesorabilmente.

La dinamica dell'incidente

Gli investigatori a quel punto hanno iniziato gli accertamenti di rito per ricostruire la dinamica della sciagura. chiudendo via Cervese temporaneamente per eseguire al meglio le operazioni. Stando a quanto riferito dagli agenti, il piccolo sarebbe andato incontro al suo destino crudele dopo essere caduto dalla bicicletta.

Yahya, infatti, prima dell'incidente, stava percorrendo via Cervese sulla sua bici in compagnia del padre e del fratello maggiore. Improvvisamente, il bimbo è caduto dal sellino finendo in mezzo alla strada dove stava sopraggiungendo il bus. Gli inquirenti stanno cercando di definire le cause della caduta, sebbene le prime indiscrezioni sostengano che Yahya, in sella col padre, sarebbe caduto perché la loro bici pare avesse toccato quella del fratello maggiore che si trovava poco più avanti rispetto a loro.

Il dolore per la morte di Yahya

In una nota ufficiale, Smart Romagna, l'azienda del trasporto pubblico locale, esprime tutto il suo cordoglio per quanto accaduto:

"Tutta Start Romagna è scossa per la tragedia avvenuta nella frazione di San Egidio e che ha visto coinvolto un proprio bus. La morte di un bambino acuisce ulteriormente il sentimento di dolore. Siamo vicini alla famiglia, a cui l’Azienda formula le proprie condoglianze. Allo stesso modo, Start Romagna esprime vicinanza all’autista in servizio sul mezzo coinvolto".

Sulla sua pagina Facebook ufficiale, invece, la Polisportiva Rumagna Calcio, ha affidato ad un post il dolore per la scomparsa del piccolo Yahya:

"Fermo il vento, è fermo il tempo, si è fermata la vita. Non c’è sorriso, non c’è più gioia, non c’è più nulla. Non è tristezza, non è disperazione; è dolore, un dolore che lacera da dentro. Incredulità, rabbia, il terribile senso di impotenza. Yahya non c'è più.

Yahya mancherà a noi, a cui ha regalato la spensieratezza di un bambino di sette anni che amava correre dietro a un pallone; mancherà ai suoi compagni, con cui ha condiviso purtroppo solo pochi momenti di gioco; mancherà ai suoi amici, mancherà ai conoscenti, mancherà un po’ a tutti. Impossibile trovare le parole adatte per cercare, solo cercare, di confortare la sua famiglia. Vi pensiamo, Vi abbracciamo. Ci stringiamo forte a Voi, con la consapevolezza che niente sarà più come prima. Ci stringiamo forte a Te, Alaeddine.

Si è fermata una vita, il mondo tutto soffre con Voi. La presidenza, la dirigenza, tutto il personale, lo staff, il mister insieme ad ogni singolo iscritto della nostra società esprimono cordoglio per una perdita così immensa, da non poter nemmeno essere contenuta in un pensiero. Si è fermata una vita. E’ una tragedia. Yahya, ci mancherai".

Milano, in una circostanza simile muore un 14enne

A pochissime ore di distanza dalla tragedia di Cesena, anche a Milano si è verificato un dramma simile. Come raccontato da Prima Milano, infatti, un 14enne è morto investito da un tram questa mattina, 8 novembre 2022. L'adolescente è deceduto nel capoluogo lombardo in via Tito Livio, all'altezza del numero civico 23.

Il giovane era in sella alla sua bici, dalle primissime informazioni, ed è stato investito, finendo incastrato sotto il mezzo. Purtroppo non c'è stato nulla da fare per salvargli la vita: il 14enne è morto, nonostante i tentativi di rianimarlo. Le condizioni erano troppo gravi.

Il giovane è stato estratto da sotto il mezzo dalle squadre dei vigili del fuoco, intervenuti insieme alla polizia locale che dovrà ricostruire ogni dettaglio del terribile incidente, chiarendo ogni responsabilità.

La ricostruzione dell'incidente

Tra le rotaie è rimasta solo la sua bicicletta, accartocciata, traccia di una morte sconvolgente. In pochi minuti sarebbe giunto a scuola, al liceo scientifico Einstein. Avrebbe raggiunto, come ogni mattina, i compagni di classe, della 1D. Ma l'investimento non ha lasciato alcuno scampo a Luca Marangoni.

La bici di Luca sul luogo dell'incidente mortale

Come ricostruito da Prima Milano, il 14enne era in sella alla sua bici, di fianco c'era un compagno, anche lui in bicicletta, che ha proseguito dritto, mentre Luca, dalle primissime ricostruzioni, avrebbe svoltato a sinistra all'improvviso.

In quel momento il conducente del tram linea 16 stava passando, ha suonato e rallentato ma non è riuscito a frenare il mezzo. Il ragazzino è finito con la bici sotto il tram e per lui non c'è stato nulla da fare. Sotto shock il conducente del tram che, dalle prime informazioni, non ha potuto fare nulla per evitare l'investimento. La scuola ha osservato un minuto di silenzio e i compagni sono sconvolti, anche perché il fratello del giovane frequenta l'ultimo anno dello stesso istituto.

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha dichiarato il lutto cittadino, mentre il presidente del Municipio 4 Stefano Bianco ha commentato:

“Non conosco la dinamica di quanto è successo, esprimo vicinanza alla famiglia, è una cosa tremenda, bisogna che come amministrazione ci si impegni più possibile perché queste cose non accadano".

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