La tragedia ferroviaria avvenuta mercoledì 28 ottobre 2026 a Urda, nella provincia spagnola di Toledo, ha riportato al centro dell’attenzione la sicurezza dei viaggi in treno. Lo scontro tra un convoglio ad alta velocità Renfe e un treno Iryo fermo sui binari ha provocato almeno 69 morti e oltre cento feriti, secondo il bilancio provvisorio confermato dalle autorità spagnole.

L’incidente si è verificato lungo la linea Madrid-Siviglia, quando il treno Renfe ha tamponato il convoglio che lo precedeva. Alcune carrozze sono deragliate, finendo lungo una scarpata. Le indagini stanno ricostruendo il funzionamento dei sistemi di sicurezza, le comunicazioni tra i macchinisti e il centro di controllo e le circostanze che hanno preceduto la collisione. Secondo le prime ricostruzioni investigative, il treno che ha provocato l’impatto viaggiava a una velocità stimata tra 160 e 200 chilometri orari. Il dato definitivo dovrà essere accertato attraverso l’analisi delle scatole nere.
Una tragedia che solleva un interrogativo: quando acquistiamo un biglietto ferroviario, possiamo scegliere un posto che offra maggiori possibilità di sopravvivenza in caso di incidente?
Le carrozze centrali sono davvero le più sicure?
Secondo diversi esperti di sicurezza ferroviaria, le carrozze situate nella parte centrale del treno possono offrire alcuni vantaggi, soprattutto negli incidenti caratterizzati da collisioni frontali o tamponamenti. Il motivo è legato alla distribuzione delle forze durante l’impatto. Quando due convogli si scontrano, le carrozze più vicine al punto di collisione possono subire deformazioni particolarmente gravi, mentre quelle più lontane possono rimanere relativamente integre.
Nei treni moderni, inoltre, vengono utilizzate strutture progettate per assorbire progressivamente parte dell’energia dell’urto, riducendone la trasmissione agli spazi occupati dai passeggeri. Tuttavia, non esiste una statistica universale che dimostri che la carrozza centrale sia sempre la più sicura. In caso di deragliamento, ribaltamento o urto laterale, le conseguenze possono essere completamente diverse.
La dinamica dell’incidente spagnolo lo dimostra: in un tamponamento, la posizione rispetto al punto d’impatto può avere un peso molto maggiore rispetto alla semplice distanza dalla testa del treno.
Meglio il finestrino o il corridoio? E in quale direzione sedersi?
Anche la scelta del sedile potrebbe influire sulle conseguenze di un incidente. Gli esperti indicano spesso come preferibili i posti rivolti in direzione opposta al senso di marcia. In una decelerazione improvvisa, infatti, lo schienale può contribuire a distribuire la forza sul corpo, limitando la proiezione in avanti del passeggero.
Un altro elemento da considerare è la posizione rispetto al finestrino. Il posto sul corridoio può ridurre l’esposizione diretta ai vetri e agli elementi laterali della carrozza, soprattutto in determinate collisioni. Questo vantaggio non vale però in ogni scenario: un urto laterale, il ribaltamento del vagone o lo spostamento di oggetti possono modificare completamente la distribuzione dei rischi.
La combinazione spesso suggerita è carrozza centrale, posto sul corridoio e sedile rivolto all’indietro. Si tratta però di un’indicazione prudenziale, non di una regola scientificamente valida per tutti gli incidenti. Se cambiano le dinamiche, cambia anche la sicurezza.
Perché sui treni non ci sono le cinture di sicurezza?
A differenza delle automobili e degli aerei, i treni passeggeri generalmente non sono dotati di cinture di sicurezza. La protezione degli occupanti viene affidata soprattutto alla progettazione delle carrozze, alla resistenza dei sedili e alla capacità delle strutture interne di contenere le conseguenze degli urti.
L’introduzione delle cinture è stata oggetto di studi e valutazioni, ma non rappresenta una soluzione automaticamente vantaggiosa in ogni situazione. Le caratteristiche degli incidenti ferroviari sono differenti da quelle degli scontri stradali e richiedono sistemi di protezione specifici. Per questo la sicurezza viene affrontata principalmente attraverso prevenzione delle collisioni, segnalamento ferroviario, controllo della velocità e progettazione dei convogli.
Il treno resta uno dei mezzi di trasporto più sicuri
Nonostante l’impatto emotivo delle tragedie ferroviarie, viaggiare in treno continua a essere una delle modalità di trasporto più sicure.
Secondo i dati Eurostat, nell’Unione europea gli incidenti ferroviari significativi sono diminuiti di circa il 32% tra il 2010 e il 2024, passando da 2.229 a 1.507. La maggior parte delle vittime registrate non era costituita da passeggeri, ma da persone presenti indebitamente sui binari o coinvolte in incidenti ai passaggi a livello. La protezione più importante rimane quella garantita dai sistemi ferroviari, dalla manutenzione delle infrastrutture e dalle procedure che devono impedire agli incidenti di verificarsi.