DAVVERO INCREDIBILE

Portano il figlio in pellegrinaggio a omaggiare le tombe di Provenzano e Riina

Turismo dell'orrore anche a Capaci, nella zona della strage costata la vita a Giovanni Falcone.

Portano il figlio in pellegrinaggio a omaggiare le tombe di Provenzano e Riina
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Prima un selfie con la moglie Giuseppina sulla lapide di Totò Riina, poi un omaggio alla tomba di Bernardo Provenzano al cimitero di Corleone (Palermo).

Sono diventate virali sul web le storie postate sui social da Pompeo Piserchia, foggiano classe 1982, vecchia conoscenza delle forze di polizia per i suoi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

In pellegrinaggio a omaggiare le tombe di Provenzano e Riina

"Un ricordo che porterò sempre nel mio cuore".

Così Piserchia mentre riprendeva le tombe dei due boss. Poi una sequenza di selfie con la moglie: alle loro spalle le lapidi dei due capi mafia.

Non è finito, il pellegrinaggio “mafioso” di Pompeo Piserchia: al figlio fa pure baciare le foto e definisce i boss due “grandi uomini”.

Insomma turismo dell'orrore a Corleone, ma pure nei pressi delle indicazioni stradali per Palermo e Capaci, nella zona della strage costata la vita a Giovanni Falcone, alla moglie e agli uomini della scorta.

Sembra la gag della versione malata di un programma comico, e invece è la realtà.

“Per Provenzano da parte di Pompeo e Pina da Foggia”.

Mentre lasciava questo bigliettino sulla tomba, il foggiano commentava:

“Prima che me ne vado, perché non so se tornerò più, voglio dare un omaggio a questa grandissima persona: Bernardo Provenzano. Rimani sempre nel nostro cuore. Oggi è il 13 luglio, oggi il suo anniversario. Il 13 luglio 2016 è venuto a mancare il grande Provenzano. Oggi in questo giorno famoso ho avuto l’onore di stare sulla sua tomba”.

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