Cronaca
RABBIA DELLE FAMIGLIE DELLE VITTIME

Ponte Morandi: Autostrade per l'Italia e Spea non saranno responsabili civili

Attualmente sono 59 le persone imputate per accertare colpevoli e responsabilità della tragedia. L'amarezza del Comitato dei familiari delle vittime.

Ponte Morandi: Autostrade per l'Italia e Spea non saranno responsabili civili
Cronaca 19 Settembre 2022 ore 16:44

Shock al processo sul crollo del Ponte Morandi: Autostrade per l'Italia e Spea non saranno responsabili civili. Come era stato paventato nei giorni scorsi è la decisione presa oggi, lunedì 19 settembre 2022, dal Tribunale.

Tragedia del Ponte Morandi, Autostrade per l'Italia e Spea "escono" dal processo

Come racconta Prima Il Levantela novità di queste ultime è destinata non solo a far discutere, ma ha già provocato la reazione amareggiata delle associazioni dei familiari delle vittime.

Nel processo per il crollo del ponte Morandi a Genova (come tutti ricorderanno era la vigilia di Ferragosto, in una giornata di pioggia, 14 agosto 2018, e ci furono 43 vittime), il Tribunale ha accolto la richiesta di esclusione arrivata dal pool di legali delle due società.

Una possibilità che, come detto, era stata paventata nei giorni scorsi e si è concretizzata.

In buona sostanza, se ci sarà una sentenza di condanna al termine del processo, saranno gli imputati giudicati colpevoli a pagare i risarcimenti.

Crollo del Ponte Morandi, una ferita tutta italiana

Dopo la tragedia, la ricostruzione a tempi di record del ponte, ora il processo tiene banco tra i familiari delle vittime e l'opinione pubblica.  Il processo vede attualmente imputate 59 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade e Spea Engineering Spa, ex ed attuali dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del Provveditorato delle opere pubbliche della Liguria.

Per loro l'accusa ha lasciato un giudizio pesante: secondo i pm, tutti sapevano delle condizioni "precarie e malconce" del ponte ma non sarebbero mai stati disposti adeguati interventi di manutenzione per risparmiare. Salvo poi pagare un conto pesantissimo in termini di vite umane.

L'amarezza del Comitato delle vittime

Uno sviluppo nel percorso del processo che ha amareggiato i familiari delle vittime e la loro posizione è stata duramente illustrata dalla portavoce, Egle Possetti:

"Siamo amareggiati non tanto per i risarcimenti ma da un punto di vista di immagine. Sembra che in Italia ci sia un accanimento solo sulle vittime, tra riti abbreviati e patteggiamenti. La cosa grave è che la normativa permetta di sfuggire, di lasciare il processo".

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