Giallo a Treviso

Pista passionale per l'omicidio della commessa del sexy shop ritrovata in un capannone abbandonato

Ascoltati per ore i clienti del negozio dove lavorava con il marito

Pista passionale per l'omicidio della commessa del sexy shop ritrovata in un capannone abbandonato
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Chi ha ucciso Vincenza Saracino, la 50enne commessa di un sexy shop, originaria di Molfetta (in provincia di Bari in Puglia), ritrovata morta mercoledì 3 luglio 2024, in un casolare abbandonato vicino a casa a Preganziol, in provincia di Treviso, Veneto?

Gli inquirenti sono sempre più convinti che possa esservi un movente passionale, dietro al delitto. Per questo sono stati ascoltati per ore i clienti del sexy shop dove lavorava con il marito.

Pista passionale per l'omicidio della commessa del sexy shop di Treviso

Vincenza Saracino è morta dissanguata a seguito di due fendenti alla mandibola e uno al collo. Il suo corpo è stato ritrovato la sera del 3 luglio 2024 in un casolare abbandonato in via Maleviste a Preganziol, non più di 300 metri da dove la donna viveva con il marito e la figlia di 18 anni, una villetta gialla in via Vicinale San Vitale. Era scomparsa 24 ore prima.

Vincenza Saracino

GLI ULTIMI SPOSTAMENTI:

Dal negozio, al supermercato, poi alla trattoria-tabaccheria e infine al capannone abbandonato, raggiunto superando casa, dove non sembra esser mai arrivata. Il tutto a bordo della sua bici elettrica.

Le forze dell'ordine stanno hanno analizzato i filmati delle telecamere di sorveglianza e i tabulati telefonici di Vincenza per ricostruire i suoi ultimi spostamenti e le sue relazioni sociali.

"Si tratta di un immobile abbandonato da anni, in stato di degrado. Qui è stato ritrovato il cadavere nel tardo pomeriggio di mercoledì 3 luglio 2024", ha dichiarato ieri 4 luglio 2024 il Procuratore di Treviso, Marco Martani, al Tgr Veneto.

Il Procuratore di Treviso, Marco Martani

Gli oggetti vicini al cadavere, tra cui la borsa della spesa, il cellulare, la borsetta e la bicicletta, sono stati sequestrati per analisi.

Si cerca l'arma del delitto

E' probabile che la vittima conoscesse il suo assassino. L'autopsia, prevista oggi, sabato 6 luglio 2024, fornirà ulteriori dettagli sull'ora e le cause del decesso. Sarà effettuata dal patologo Claudio Terranova, professore associato all'istituto di medicina legale dell'Università di Padova.

Indagini in corso

Il marito di Vincenza, Fabio Stefanato, è stato ascoltato dagli inquirenti, essendo stato il primo a dare l'allarme per la scomparsa della moglie.

Non vedendo arrivare la moglie, una mezz'ora dopo che la 50enne era stata in tabaccheria a comprare le sigarette, è passato anche lui a cercarla. Poi in serata si è recato dai Carabinieri.

Gli ultimi spostamenti

Vincenza Saracino era scomparsa nel pomeriggio di martedì 2 luglio 2024. La donna si era allontanata dal sexy-shop De Sade di Preganziol, che gestiva insieme al marito, a bordo di una city bike elettrica azzurra con cestino e portapacchi neri.

Il Sexy Shop dove lavorava Vincenza

Alle 17:15 di quel martedì, era uscita dal negozio e si era diretta al supermercato Iperlando.

Il supermercato Iperlando

Dopo aver fatto una piccola spesa, si era fermata alla trattoria "La Perla" per comprare delle sigarette. Successivamente, si sarebbe diretta verso un casolare abbandonato in via Maleviste, dove è stato trovato poi il corpo.

Trattoria "La Perla"

Al momento della scomparsa, Vincenza indossava una maglia e dei leggings a fantasia "animalier", scarpe Nike Dunk e una borsetta nera. È stata ritrovata con gli stessi abiti e una profonda ferita alla gola il giorno seguente. La sua bicicletta è stata trovata all’esterno del casolare.

A che punto sono le indagini

Vincenza era vestita in modo che è stato definito "elegante" e poco compatibile con il capannone abbandonato in cui è stata ritrovata senza vita. Non vi sono segni di trascinamento, per cui è quasi certo che la donna sia stata uccisa proprio lì.

Sembra sia stata colta di sorpresa, anche se alcuni segni dicono che abbia cercato all'ultimo di difendersi dai colpi di un coltello o di un oggetto comunque appuntito.

Probabilmente aveva accettato un appuntamento chiesto dal suo assassino, forse uno spasimante non ricambiato. Al supermercato del paese, poco prima, aveva comprato poche cose, tra cui una bottiglia di vino.

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