Cronaca
doppia tragedia

Ospedale Humanitas, due operai morti nel deposito di azoto liquido

Stavano eseguendo un rifornimento, quando il tubo si è sganciato dal serbatoio: l'azoto liquido, fluido criogenico che si mantiene tra circa -210 °C e -195 °C, li ha travolti senza lasciare loro scampo.

Ospedale Humanitas, due operai morti nel deposito di azoto liquido
Cronaca 28 Settembre 2021 ore 15:13

Stavano operando nel deposito di azoto liquido dell'Humanitas di Pieve Emanuele (Milano) quando improvvisamente qualcosa è andato storto: due operai sono stati trovati senza vita questa mattina, martedì 28 settembre 2021, nel presidio ospedaliero milanese. Mentre erano intenti a riempire un serbatoio di azoto liquido, il tubo per il rifornimento si è sganciato. L'azoto liquido, fluido criogenico che si mantiene tra circa -210 °C e -195 °C, li ha completamente travolti: il sospetto è che i due siano rimasti gravemente intossicati dall’inalazione della sostanza, ma non si esclude, data la bassissima temperatura, che il decesso sia avvenuto per ustioni da congelamento.

Due operai morti all'ospedale Humanitas di Pieve Emanuele

Un ennesimo drammatico incidente sul lavoro avvenuto nella mattinata di oggi, martedì 28 settembre 2021. Come raccontato da Prima Milano Ovest, due operai sono stati trovati senza vita nel deposito di azoto liquido dell'ospedale Humanitas di Pieve Emanuele (Milano), in via Rita Levi Montalcini 4.

IL LUOGO DELL'INCIDENTE:

La tragedia è avvenuta verso le 11.30, orario del ritrovamento di due persone incoscienti, vicino a un deposito di azoto all'interno della struttura ospedaliera Humanitas Mirasole. Subito è scattato l'allarme per i soccorritori del 118. Nonostante l'intervento dei sanitari per i due non c'è stato nulla da fare: si tratta di Jagdeep Singh, 42enne di nazionalità indiana, e Emanuele Zanin, 46enne di Brescia.

Travolti dall'azoto liquido

Sono ancora da stabilire con esattezza le cause del decesso dei due operai all'ospedale Humanitas, anche se è chiaro che a provocare la loro morte sia stato l'azoto liquido. I due lavoratori erano giunti nel presidio ospedaliero milanese con un camion cisterna  per rifornire un serbatoio nel Campus Ricerca. Dopo aver agganciato il tubo di rifornimento, qualcosa è andato storto: il tubo si è improvvisamente sganciato e i due operai sono stati travolti dall'azoto liquido.

Morti per intossicazione?

L'azoto liquido è un fluido criogenico. Viene utilizzato per il raffreddamento di apparecchiature scientifiche, per la crioconservazione di campioni biologici, e per altri processi nei quali è necessario ottenere o conservare temperature estremamente basse. La temperatura è bassissima e lo rende pericoloso: è infatti liquido nel campo di temperature tra circa -210 °C e -195 °C. In secondo luogo, i soli 15 °C di campo di esistenza del liquido creano molti problemi per il progetto di un impianto di raffreddamento a liquido con questo fluido. La densità dell'azoto liquido è di circa 0,8  kg/litro.

Il sospetto è che quindi i due siano rimasti gravemente intossicati dall’inalazione della sostanza, ma non si esclude, data la bassissima temperatura, che il decesso sia avvenuto per ustioni da congelamento.

“Strage inarrestabile, Governo intervenga”

Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Claudio Morgillo, Segretario UGL Lombardia, sono intervenuti in una nota congiunta in merito alla morte di due operai:

“Continuano gli incidenti mortali sui luoghi di lavoro. A perdere la vita questa volta sono stati due operai in un deposito di azoto nel Milanese. Un elenco interminabile, che bisogna assolutamente fermare. Abbiamo chiesto in più occasioni al Governo di intervenire con nuove regole e maggiori controlli ispettivi, ora bisogna accelerare e passare dalle parole ai fatti, agendo con concretezza e senso di responsabilità. Servono progetti di formazione continua che riguardino le imprese e i lavoratori, è necessario in particolare investire nella sicurezza. L’UGL esprime il suo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime".

Proprio ieri, lunedì 27 settembre 2021, il premier Mario Draghi e il ministro del Lavoro Andrea Orlando, hanno incontrato i sindacati per un protocollo per la sicurezza sul lavoro.

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