Cronaca
Organismi marini pericolosi

Occhio ai bagni! Dopo la Caravella portoghese, adesso anche la Medusa luminosa

E' stata avvistata lungo le coste di Bussana, frazione di Sanremo.

Occhio ai bagni! Dopo la Caravella portoghese, adesso anche la Medusa luminosa
Cronaca 10 Agosto 2022 ore 12:22

Se già non bastava la pericolosissima Caravella portoghese a mettere apprensione ai bagnanti della nostra Penisola, ora la preoccupazione è stata accresciuta dall'avvistamento, nei mari italiani, della Pelagia noctiluca, meglio conosciuta come Medusa luminosa, un altro essere vivente marino velenoso che provoca dolorose irritazioni a causa dei suoi tentacoli dotati di urticanti nematocisti.

E dopo la Caravella portoghese, avvistata la Medusa luminosa

Un avvistamento, molto vicino alle nostre coste, che ha generato ancora più inquietudine nei bagnanti, già preoccupati dall'anomala presenza della Caravella portoghese nei mari italiani. A raccontare del riconoscimento della Pelagia noctiluca, meglio conosciuta come Medusa luminosa, è stato il nostro Prima La Riviera che ha riferito della sua presenza a Bussana, frazione di Sanremo.

IL VIDEO:

La Pelagia noctiluca è una specie della famiglia Pelagiidae. Famosa perché considerata la medusa che si illumina di notte, la Pelagia noctiluca è comune nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale fino al Mare del Nord, anche perché negli anni è diventata l’incubo dei bagnanti italiani.

Viene definita la medusa luminosa notturna (noctiluca) perché la bioluminescenza, di colore verde, di cui è dotata la rende visibile anche di notte. Si nutre di plancton e di piccoli pesci che cattura tramite i tentacoli dotati di urticanti nematocisti. Questa medusa velenosa, nei nostri mari infatti è molto conosciuta: i villeggianti che frequentano le nostre coste sanno bene che è meglio tenersi alla larga dai suoi tentacoli. Ogni stagione estiva, la Pelagia noctiluca sale alla ribalta delle cronache locali a causa della sua abbondanza: in alcuni periodi dell’anno, si registrano diversi feriti per le dolorose irritazioni che provoca se soltanto sfiorata.

Non bastava la pericolosa Caravella portoghese

L'avvistamento della Medusa luminosa, sebbene sia cosa più frequente, si va ad aggiungere a quello avvenuto qualche settimana fa relativo alla Caravella portoghese, il pericoloso organismo marino, molto simile ad una medusa, che ha generato non poche problematiche ai bagnanti della nostra Penisola.

A causa di una sua puntura, infatti, una turista che stava facendo un bagno nel mare delle isole Ciclopi (Sicilia), è stata ricoverata in terapia intensiva all'ospedale di Catania. La donna ha manifestato reazioni serie anche a causa di patologie pregresse: il ricovero in ospedale è stato reso necessario dopo i sintomi di mal di testa, vomito, affaticamento, attacchi di panico, difficoltà respiratorie e aritmia cardiaca.

La drammatica vicenda siciliana, tuttavia, rappresenta solo il caso più emblematico di quanto è accaduto nei mari italiani nel corso dell'ultimo mese: vari avvistamenti della Caravella portoghese, infatti, sono avvenuti prima in Liguria e poi anche in Calabria e in Sardegna.

Cos'è la pericolosissima Caravella Portoghese

Sembra a una medusa, fa male come una medusa, ma non lo è. Si chiama Caravella Portoghese (nome scientifico Physalia physalis) ed è un organismo marino sifonoforo, ossia che non si tratta di un animale singolo, ma di una vera e propria colonia di polipi. Essa è dotata di una sacca galleggiante colma di gas e ha una dimensione che va dai 9 ai 30 centimetri di lunghezza fino a 15 di altezza.

LA CARAVELLA PORTOGHESE:

La pericolosissima Caravella portoghese

I suoi tentacoli, tra i più lunghi del mondo, possono arrivare a raggiungere anche i 20 metri di lunghezza. Gli esemplari più diffusi hanno tentacoli che si aggirano mediamente intorno ai 10 metri. Sono proprio queste terminazioni a essere pericolose per l’uomo, fortemente urticante e velenose. Oltre a permettere alla Caravella di catturare le sue prede.

Occhio alle punture

Le punture della Caravella Portoghese causano un forte dolore fino a creare ferite simili a vere e proprie frustate (piaghe). Il dolore, tuttavia, scompare dopo circa due ore. Più raramente il veleno delle nematocisti della caravella portoghese può causare danni più grossi come lo shock anafilattico.

La Caravella Portoghese è una specie atlantica che si trova nel Mar Mediterraneo almeno dalla metà dell’Ottocento. Negli ultimi anni, però, la presenza di questa specie nei mari italiani è notevolmente aumentata.

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