Cronaca
Le ha sparato fuori dal locale

Litigano al ristorante, poi escono in strada e lui le spara: uccisa 34enne

Martina Scialdone, 34 anni, è l'ennesima vittima di femminicidio. A ucciderla l'ex fidanzato Costantino Bonaiuti, 61 anni, a Roma

Litigano al ristorante, poi escono in strada e lui le spara: uccisa 34enne
Cronaca 15 Gennaio 2023 ore 07:54

L'ennesimo femminicidio. L'ennesimo uomo che con crudeltà uccide la sua compagna, per di più davanti agli occhi di decine di persone atterrite, in un crescendo di tensione e rabbia. E' morta così nella tarda serata di venerdì 13 gennaio 2023 Martina Scialdone, 34 anni, avvocatessa di Roma.  Uccisa da Costantino Bonaiuti, ingegnere di 61 anni, sindacalista di Assivolo, sindacato dei quadri Enav, ma anche responsabile di International Strategies per lo stesso ente, dove ha ricoperto il ruolo di consigliere nazionale.

Martina Scialdone, uccisa dopo la lite al ristorante

Secondo quanto è stato ricostruito, Martina e Costantino, che da tempo avevano una relazione che alcuni definiscono tormentata, erano al ristorante per una cena. Probabilmente un incontro di chiarimento dopo che lei aveva deciso di troncare il rapporto. I due si trovavano a cena al ristorante Brado su viale Amelia, quando la discussione, iniziata con toni pacati, è degenerata.

La lite e la fuga in bagno

Secondo quanto hanno raccontato alcuni testimoni, la coppia ha iniziato a discutere e Martina avrebbe anche cercato di rifugiarsi nel bagno del locale, fino a quando ai due è stato chiesto di allontanarsi e di continuare la discussione all'esterno. Evidentemente nessuno immaginava che sarebbe potuta succedere una cosa simile.

Una versione invece differente rispetto a quella del locale, che ha chiuso per due giorni in segno di lutto.

"Oggi e domani rimarremo chiusi per esprimere la massima sensibilità a familiari e amici della vittima.
Ci teniamo a ringraziare i nostri clienti che hanno collaborato per calmare la situazione e che hanno potuto appurare che abbiamo fatto tutto il possibile allertando le autorità sin dal primo momento.
Ringraziamo inoltre in modo particolare una nostra cliente che avendo competenze mediche ha tentato immediatamente di rianimare e dare soccorso alla ragazza.
In merito alle informazioni false e diffamatorie che stanno girando sul web, ci teniamo a sottolineare che non fanno altro che aggiungere dolore a questa triste storia e che sono il frutto di una ricostruzione dei fatti rilasciata da chi non era neanche presente all’interno del locale durante l'accaduto.
Facciamo presente altresì che ci siamo resi totalmente disponibili a collaborare con le forze dell’ordine che stanno ancora svolgendo le necessarie indagini in merito all’accaduto".

L'omicidio e la fuga

Una volta fuori la lite è proseguita sino a quando Bonaiuti ha impugnato una pistola e ha sparato al petto della ragazza, sotto gli occhi atterriti della gente. Dopodiché è salito in auto e si è dato alla fuga. Martina Scialdone ha provato a trascinarsi di nuovo dentro il locale agonizzante ed è stata soccorsa subito da alcuni passanti e clienti, ma purtroppo per lei non c'è stato nulla da fare. E' morta pochi istanti più tardi, uccisa da quell'uomo che diceva di amarla.

L'arresto

La fuga di Bonaiuti è durata pochissimo. E' stato rintracciato a Fidene dagli uomini della Polizia, che lo hanno arrestato. L'uomo aveva il porto d'armi per uso sportivo e frequentava il poligono di tiro di Tor di Quinto,  come Claudio Campiti, l'uomo che l'11 dicembre 2022 uccise tre donne a colpi di arma da fuoco durante una riunione di condominio a Fidene.

Chi era Martina Scialdone

L'avvocatessa Martina Scialdone, 34 anni, era fra  esperta in diritto di famiglia e nella sua  carriera si era occupata già di casi di separazioni, divorzi e anche maltrattamenti di uomini nei confronti delle partner. La relazione con Bonaiuti durava da un paio d'anni, ma - stando a quanto raccontano i vicini - non era approvata dalla famiglia di lei, che vedeva nell'uomo un potenziale pericolo. La stessa Martina aveva finalmente deciso di troncare il rapporto, e proprio di questo dovevano parlare i due al ristorante. Prima che l'ex compagno la uccidesse.

Una piaga senza fine

Quella dei femminicidi è purtroppo una piaga che sembra non voler finire.  Secondo i dati del Viminale, nel 2022 sono state ben 120 le donne uccise.  Di queste  97  sono state uccise in ambito familiare o affettivo, 57 delle quali hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner. L'ultima è stata  Giulia Donato, 23 anni, uccisa il 4 gennaio 2023 da Andrea Incorvaia, di 32, che poi si è tolto la vita a Genova. I due stavano insieme da qualche mese ma Giulia aveva deciso di lasciare il fidanzato, che l'ha uccisa con la sua pistola da guardia giurata e poi si è suicidato.

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