Ha sentito un rumore strano (dopo alcuni suoni di campanello, utilizzati probabilmente dai ladri per verificare che la casa fosse vuota), e d’istinto ha preso un coltello che fa parte del suo kit di sopravvivenza per il trekking. Poi, quando si è trovato di fronte i due ladri ed è stato aggredito, ha reagito, ferendo mortalmente uno dei due.
E’ la ricostruzione che Jonathan Rivolta, ricercatore 33enne, ha fatto davanti agli investigatori che lo hanno interrogato ieri, dopo la rapina finita in tragedia a Lonate Pozzolo, nel Varesotto. La vittima è Adamo Massa, 37enne di origini sinti che viveva in un campo nomadi del Torinese, uno dei due ladri che hanno cercato di fare irruzione nella casa della famiglia Rivolta, con un terzo complice che li attendeva all’esterno.
Il giorno dopo è quello delle indagini e del dibattito politico. E da entrambe le parti prende sempre più piede la legittima difesa.
Ladro ucciso a Lonate Pozzolo: legittima difesa
L’inchiesta sulla tragica incursione nella villetta è affidata al pm di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra che ha già disposto l’autopsia sul corpo del 37enne.
Gli inquirenti sono alla ricerca dei due complici di Massa, che lo hanno scaricato all’ospedale di Magenta prima di darsi alla fuga.
Intanto è stato sentito Rivolta, il cui racconto è apparso coerente con l’ipotesi di legittima difesa. Tanto che al momento l’unico fascicolo aperto in Procura è per tentata rapina.
Le reazioni politiche
La vicenda ha poi preso inevitabilmente una piega politica. Tra i primi a intervenire il vicepremier Matteo Salvini, con un breve tweet.
Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso!
Solidarietà a chi è stato aggredito in casa sua e si è difeso! pic.twitter.com/4ebORzpfUS
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) January 14, 2026
Sulla stessa lunghezza d’onda anche altri leghisti. Il deputato lombardo Fabrizio Cecchetti ha ribadito la solidarietà a chi si difende nella propria abitazione, sottolineando l’importanza di chiarire la dinamica e spiegando che il cittadino si è trovato il rapinatore in casa propria.
Il segretario provinciale del Carroccio Andrea Cassani, ha auspicato che non ci siano conseguenze penali per Rivolta e ha richiamato l’attenzione sulla necessità di forze dell’ordine più numerose e pene certe per i reati.
Da Fratelli d’Italia le parole del deputato Riccardo De Corato, ex assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia:
“Lui si è solamente difeso da un tentativo di furto e aggressione all’interno della propria abitazione”.