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Insegnante elementare 45enne a luci rosse: arrestata "Zia Martina"

I fatti sarebbero avvenuti in estate a Bari, la donna è stata raggiunta in una località del Nord Italia dove attualmente insegna.

Insegnante elementare 45enne a luci rosse: arrestata  "Zia Martina"
Cronaca 23 Dicembre 2021 ore 11:38

Sui sociali si faceva chiamare "Zia Martina" e tramite questo nickname aveva contattato alcuni minorenni, con i quali aveva consumato dei rapporti sessuali all'interno di un B&B di Bari. Per questo motivo un'insegnante di 45 anni è stata arrestata dai Carabinieri (foto di copertina di repertorio).

Adescava minori su Internet: insegnante arrestata

L'arresto, ad opera dei Carabinieri baresi, è avvenuto nell'ambito di un'indagine per corruzione di minorenni e pornografia minorile.  Alla donna viene contestato anche di aver prodotto materiale pornografico, facendosi riprendere nell'atto di compiere rapporti sessuali con un minore. Inoltre è anche accusata di aver compiuto atti sessuali  nel corso di una video-chat intrattenuta con diversi utenti, tra i quali anche un quattordicenne.

Le indagini e l'arresto

Le indagini sono partite a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori, che avevano notato un comportamento anomalo da parte dei figli a seguito degli episodi contestati, che si sarebbero svolti a Bari quest'estate. Dopo le prime verifiche, i militari dell'Arma hanno ricostruito la vicenda attraverso l'analisi dei filmati e le dichiarazioni  di alcuni familiari dei ragazzi coinvolti riportate anche a una testata giornalistica on line.

L'arresto è stato effettuato dai militari del Nucleo investigativo di Bari in una cittadina del Nord Italia, dove la donna al momento era impiegata come insegnante di scuola elementare. Si trova al momento ai domiciliari.

Sono in corso ulteriori approfondimenti per verificare se ci siano stati altri episodi.

Un precedente a Bergamo

Una storia che ricorda quanto accaduto nel 2018 a Bergamo, dove un'insegnante era finita nei guai per aver avuto una frequentazione con un tredicenne. E nonostante il ragazzino fosse consenziente, su di lei si era comunque concentrata l'attenzione della Procura.