Cronaca
Incredibile a Genova

Ucciso con una balestra: stava festeggiando la nascita del figlio

Due uomini stavano litigando in strada, quando un residente, Evaristo Scalco, si è lamentato del baccano e ha scoccato una freccia. La vittima è Alfredo Javier Romero Miranda.

Ucciso con una balestra: stava festeggiando la nascita del figlio
Cronaca 02 Novembre 2022 ore 17:19

Stava litigando con un altro uomo in mezzo alla strada quando all'improvviso è stato trafitto da una freccia scagliata da una balestra. A ucciderlo, però, non è stato il "rivale", ma un abitante della via, infastidito dalle urla. Una vicenda tanto tragica quanto surreale accaduta a Genova mercoledì 2 novembre 2022.

Litigano in strada: le urla disturbano un residente che spara con una balestra

La vittima è Alfredo Javier Romero Miranda, 41 anni, peruviano, che stava litigando con un altro sudamericano nel centro di Genova. La discussione deve essersi a un certo punto surriscaldata, tanto che le grida hanno "infastidito" Evaristo Scalco, 63 anni, residente nella via. Che invece di chiedere ai due di piantarla, ha pensato bene di passare subito alle vie di fatto. Ha impugnato una balestra, è uscito sul balcone e - dopo aver discusso con i due - e ha sparato una freccia, colpendo in pieno il 41enne. 

Dopodiché è sceso in strada cercando di estrarre il dardo dal corpo della vittima, con il risultato di spezzarlo.

Era appena diventato papà

Nelle ore successive al delitto è emerso un particolare terribile. Alfredo Javier Romero Miranda stava festeggiando con gli amici la nascita del figlio, avvenuta poche ore prima. La moglie si trovava ancora in ospedale e lui era uscito per bere qualche birra e celebrare il lieto evento. Poi probabilmente le birre sono diventate troppe e gli animi si sono surriscaldati, sino alla tragedia.

Accusato di omicidio

Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorritori, che hanno trasportato la vittima all'ospedale San Martino, dove purtroppo Romero Miranda è morto. Intanto i carabinieri hanno perquisito l'abitazione di Scalco, dove hanno trovato tre archi e una trentina di frecce, tutte costruite dall'improvvisato "arciere".

Scalco ha raccontato ai militari dell'Arma di aver invitato più volte i due litiganti a smettere di fare baccano e per tutta risposta di essere stato insultato (con lancio di oggetti verso la sua finestra). A quel punto il 63enne avrebbe minacciato di prendere l'arco, senza però riuscire nell'intento di placare gli insulti. E allora ha dato seguito alle minacce, ferendo mortalmente Miranda. E' ora accusato di omicidio.

 

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