Tra lunedì 20 e giovedì 23 luglio 2026 sei incidenti sul lavoro nei contesti lavorativi hanno provocato cinque decessi e due ricoveri in codice rosso. Le dinamiche registrate evidenziano una sequenza drammatica legata prevalentemente a cadute dall’alto, cedimenti strutturali e malori provocati dall’esposizione al calore durante l’attività operativa.
Colto da malore sul ponteggio a Padova
Giovedì 23 luglio 2026 a Teolo (Padova, Veneto), intorno alle 10, l’85enne Fernando Bottaro, residente ad Abano Terme e dipendente dell’impresa familiare del figlio, ha perso la vita in un cantiere edile per la ristrutturazione di un’abitazione privata. Il lavoratore si trovava al primo livello dell’edificio quando, a causa di un malore improvviso, è caduto a terra battendo la testa. Il personale del 118 giunto sul posto ha solo potuto constatare il decesso. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Bastia di Rovolon e i tecnici dello Spisal, mentre l’area è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria di Padova.
Precipita dal secondo piano a Milano
Giovedì 23 luglio 2026 a Milano (Lombardia), durante il pomeriggio, un operaio di 64 anni è rimasto gravemente ferito in un cantiere allestito in un palazzo al civico 2 di via Antonio Rosmini. Il 64enne stava lavorando su una scala per puntellare un telaio e montare una finestra quando ha perso l’equilibrio, precipitando dal secondo piano dell’edificio. I soccorritori del 118, giunti con ambulanza e automedica, hanno stabilizzato il ferito e lo hanno trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda. Gli agenti della polizia locale hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Precipitato da un lucernario a Lecce
Mercoledì 22 luglio 2026 a Galatone (Lecce, Puglia), attorno alle 14, l’operaio 58enne Antonio Giustizieri, dipendente dell’azienda Sud Segnal (in copertina) specializzata in sicurezza stradale, ha perso la vita all’interno del capannone societario in via Romano. Il lavoratore stava effettuando interventi di riparazione sulla copertura in lamiera e pannelli in Pvc quando, per via del cedimento di un elemento in plastica del lucernario, è caduto da un’altezza di circa sette metri. L’impatto con il suolo ha causato la morte istantanea. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dello Spesal per i rilievi tecnici.
Travisato durante lo scarico merci a Messina
Mercoledì 22 luglio 2026 a Sinagra (Messina, Sicilia), durante la mattinata, un operaio locale di 59 anni è rimasto gravemente ferito all’interno di uno stabilimento industriale. L’infortunio si è verificato durante le manovre di scarico merci da un automezzo. Il 59enne, pur rimanendo cosciente e con respirazione autonoma, ha riportato lesioni severe che hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso, decollato dal campo sportivo comunale, per il successivo trasporto d’urgenza al Policlinico di Messina.
Stroncato dal calore in cantiere a Latina
Martedì 21 luglio 2026 a Latina (Lazio), intorno alle 9.30, il 54enne Francesco Gritto, originario di Palermo e residente nel capoluogo pontino, è deceduto mentre lavorava all’interno del cantiere per la realizzazione di un parco fotovoltaico in via Macchia Grande, nella frazione di Borgo Santa Maria. L’operaio si è accasciato su una struttura in cemento armato dopo essere stato esposto a temperature elevate sin dal primo mattino. L’allarme dei colleghi e l’arrivo dei soccorsi non hanno evitato il decesso. Sul posto sono giunti gli agenti di polizia e i tecnici della Asl. L’evento segue di poche ore la scomparsa di Wladyslaw Pernal, 64enne di origine polacca, deceduto lunedì 20 luglio 2026 per un malore analogo in un cantiere edile in via Paganini, sempre a Latina.
Deceduto in ospedale dopo il volo a Frosinone
Mercoledì 22 luglio 2026 è deceduto all’ospedale Forlanini di Roma l’operaio 51enne Salah Belkahaoua, residente a Veroli. Il lavoratore era rimasto vittima di un infortunio nella tarda mattinata di lunedì 20 luglio 2026 a Pontecorvo (Frosinone, Lazio), all’interno del cantiere allestito per l’ampliamento dell’Istituto Tecnico Industriale in via XXIV Maggio. Il 51enne era precipitato da un’impalcatura da un’altezza di circa tre metri; trasferito d’urgenza nella capitale con l’eliambulanza, è deceduto a distanza di due giorni a causa dei traumi riportati.
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