Non solo gli incidenti sul lavoro continuati nel weekend, la settimana si è aperta sotto i peggiori auspici. Due gravissimi infortuni in Lombardia e Veneto vedono ora cinque lavoratori lottare per la vita con ustioni diffuse sul corpo, ma a colpire maggiormente è la sfortunata sorte di un operaio in Puglia, rovinato insieme alla gru che stava manovrando a causa del vento forte (in copertina, immagine di repertorio di una gru piegata dalle raffiche).
Operaio muore su una gru a causa del forte vento in Puglia
E’ successo oggi a Taranto, dove un operaio di 38 anni, Roberto Di Ponzio, è morto nel capoluogo jonico mentre riparava l’impianto di illuminazione all’esterno del cimitero comunale san Brunone. La gru che stava manovrando è stata centrata da un palo e il lavoratore è morto sul colpo.
Ma anche nella Provincia di Barletta-Andria-Trani il vento ha colpito, seppur in maniera più lieve. A Margherita di Savoia, un operaio 60enne è stato travolto da alcuni cassoni spostati dalle raffiche in una azienda agricola.
Sempre a causa del forte vento, assurda infine la fine di una ragazzina di 12 anni, Alicia Amoruso, morta nel primo pomeriggio a Bisceglie (Bari), dopo essere stata colpita per strada da un albero caduto.
Ustioni da liquido infiammabile a Milano
Sempre oggi, lunedì 13 aprile 2026, una addetta di 52 anni è rimasta gravemente ustionata in un’azienda farmaceutica di via Pasteur a Nerviano (Milano, Lombardia). La lavoratrice è stata investita da un getto di liquido infiammabile che ha colpito gran parte del corpo. Soccorsa in codice rosso dal personale del 118, la cinquantaduenne è stata trasportata all’ospedale Niguarda di Milano. Secondo i primi riscontri, non risulterebbe in pericolo di vita; la Polizia Locale conduce gli accertamenti.
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