Tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno 2026, diverse regioni della nostra Penisola hanno registrato ancora tanti incidenti sul lavoro, tre dei quali, purtroppo, con esito mortale (in copertina: immagine dell’esterno dello stabilimento in cui ha perso la vita un 63enne investito da un camion in retromarcia).
Tetto cede sotto i suoi piedi, 34enne cade e muore
Nella mattinata di giovedì 4 giugno 2026, a Rosignano Solvay, frazione di Rosignano Marittimo, provincia di Livorno (Toscana), un 34enne, originario della Tunisia e operaio di una ditta esterna, ha perso la vita cadendo dal tetto di un’azienda in via degli Artigiani dove stava eseguendo lavori di sistemazione e sostituzione di pannelli.
Troppo gravi i traumi riportati dopo l’impatto al suolo. I soccorritori del 118, accorsi sul posto, non hanno potuto far altro che costatarne il decesso. Come riferito da Il Tirreno, il 34enne aveva il casco e l’imbracatura quando improvvisamente il tetto avrebbe ceduto sotto i suoi piedi.
Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, è intervenuto il personale dell’Asl specializzato nella Prevenzione e Sicurezza in Ambienti di lavoro. Da chiarire con esattezza la dinamica del tragico incidente.
Investito da un camion in retromarcia: muore un 63enne
Nella giornata di mercoledì 3 giugno 2026, invece, in via Fasano a Poggioreale, zona orientale di Napoli (Campania), Luciano Mangiacapra, operaio 63enne è morto dopo essere stato travolto da un camion in retromarcia.
Come riportato dal TGR Campania, la tragedia si è verificata all’interno dell’ex stabilimento Fiat, oggi è un centro dedito alla logistica. Dopo l’investimento, il 63enne ha riportato lesioni troppo gravi, morendo sul colpo.

L’Ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli è intervenuto per i primi accertamenti: a offrire una versione più chiara dell’accaduto potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza dello stabilimento. Controlli anche da parte dell’ispettorato del lavoro, che intende verificare la regolarità della posizione della vittima e del collega che si trovava alla guida del veicolo al momento dell’investimento.
Agricoltore muore schiacciato dal suo trattore
A Carpaneto, provincia di Piacenza (Emilia Romagna), il 74enne Luigi Mantovani ha perso tragicamente la vita a causa di un infortunio agricolo. L’anziano è stato trovato riverso e privo di vita sotto i cingoli del proprio trattore all’interno di un appezzamento di terreno che coltivava. Quando il 118 è arrivato sul posto, purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare. La dinamica del tragico infortunio è al vaglio dei carabinieri.
Operaio colpito alla testa al porto
Giovedì 4 giugno 2026, a Ravenna (Emilia Romagna), un operaio è rimasto ferito al porto mentre stava eseguendo dei lavori di montaggio di una lastra alla banchina di uno stabilimento. La stessa lastra lo avrebbe colpito alla testa. Anche in questo caso è da accertare l’origine dell’incidente, tra le ipotesi ci sarebbe una manovra errata.
Immediatamente contattati i soccorritori: necessario l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasportato il ferito all’ospedale Bufalini di Cesena. Il lavoratore sarebbe comunque rimasto sempre cosciente.
Feriti due operai all’ex Ilva
Ancora feriti nello stabilimento Acciaierie d’Italia di Taranto (Puglia), cioè l’ex Ilva. Fonti sindacali, riferisce l’Ansa, dicono che giovedì 4 giugno 2026, un lavoratore di una ditta di appalto ha riportato un trauma da schiacciamento alla mano sinistra nell’area Afo 4. L’operaio è stato portato in ospedale per accertamenti radiografici. Poco dopo, nel reparto Agglomerato, in zona Omo, un mezzo appartenente a una ditta esterna si è ribaltato durante le attività operative: in questo caso un operaio avrebbe battuto la testa. Anch’esso è stato portato in ospedale per controlli sanitari. Sui due episodi sono in corso verifiche tecniche.
Artigiano 51enne folgorato
Mercoledì 3 giugno 2026, a Savigliano, provincia di Cuneo (Piemonte), un artigiano di 51 anni si è ferito dopo essere stato folgorato mentre stava operando a terra sui cavi di una linea elettrica ad alta tensione. Il 51enne stava lavorando in uno stabilimento di via Alba.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che l’hanno subito trasportato all’ospedale di Savigliano. Fortunatamente, nonostante lo spavento, il 51enne non sarebbe in pericolo di vita.
Operaio 50enne ferito sul tetto della chiesa e salvato dai vigili del fuoco
Nel tardo pomeriggio di mercoledì 3 giugno 2026, a Castelfranco Emilia, provincia di Modena (Emilia Romagna), un operaio è rimasto ferito mentre stava lavorando sul tetto della chiesa di Santa Maria Assunta durante un intervento di manutenzione.
Considerata la posizione in cui stava operando, la centrale del Comando dei Vigili del Fuoco di Modena ha immediatamente mobilitato una task force specializzata per il recupero in quota. Fatta convergere un’autoscala, mezzo indispensabile per raggiungere in sicurezza il tetto dell’edificio religioso. Fondamentale anche l’intervento del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale).
Le squadre di soccorso hanno raggiunto l’operaio infortunato. Dopo averlo stabilizzato e messo in sicurezza, lo hanno adagiato su una speciale barella per poi calarlo delicatamente a terra. Ad attenderlo c’era l’equipaggio del 118, arrivato con un’ambulanza, che lo ha preso in carico per prestargli le cure mediche necessarie. Il 50enne è stato trasferito all’Ospedale di Baggiovara.
55enne cade da una scala mentre pulisce una finestra
Ancora nel pomeriggio di mercoledì 3 giugno 2026, a Castellucchio, provincia di Mantova (Lombardia), una 55enne, dipendente di una cooperativa, è scivolata da una scala mentre stava pulendo una finestra in un’azienda agricola in strada Ronchelli. A seguito della caduta, la 55enne ha rimediato un trauma a una spalla. La lavoratrice è stata portata in codice giallo all’ospedale Poma. Sul luogo dell’infortunio anche il personale Ats e i carabinieri della stazione di Castellucchio.
Fratture per un 42enne dopo una caduta da una scala
Sempre in Lombardia, ma stavolta a Sabbio Chiese, provincia di Brescia, un operaio 42enne, che stava lavorando all’interno di un capannone in via dei Montini, nella mattinata di mercoledì 3 giugno 2026 è improvvisamente precipitato al suolo.
Dalle prime informazioni sommarie, il 42enne stava facendo manutenzione mentre si trovava su una scala a circa tre metri di altezza. La caduta gli ha provocato ferite e contusioni. L’elisoccorso lo ha trasferito all’ospedale Civile di Brescia in codice giallo. I Carabinieri e l’Ats sono arrivati sul posto per indagare sull’accaduto: da capire se tutte le procedure siano state rispettate e se ci siano responsabilità in capo a qualcuno per l’incidente.
58enne perde un dito della mano
Nella mattinata di mercoledì 3 giugno 2026, nella zona industriale di Campi Bisenzio, provincia di Firenze (Toscana), un 58enne si è ferito in un incidente sul lavoro. Dalla prima ricostruzione dell’accaduto, il lavoratore avrebbe perso un dito della mano. I sanitari del 118 lo hanno portato in codice giallo all’ospedale Careggi. I tecnici della Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl sono giunti sul posto per ricostruire la dinamica dell’infortunio.
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