La lunga scia di incidenti sul lavoro continua a colpire l’Italia. Tra l’8 e il 9 luglio 2026 si sono verificati nuovi infortuni, alcuni dei quali mortali, in cantieri edili, aziende manifatturiere e attività agricole (in copertina: immagine da TGR Toscana).
Travolto dal macchinario
Tragedia all’alba di giovedì 9 luglio a Sesto Fiorentino (Firenze, Toscana), dove ha perso la vita Cornel Titi Teslaru, operaio di 48 anni di origini romene residente a San Martino di Lupari (Padova, Veneto).
Il 48enne lavorava per una ditta trevigiana specializzata nella realizzazione di pavimentazioni industriali ed era impegnato da circa un mese in un cantiere privato di via Lucchese. Sarebbe dovuto rientrare a casa il giorno successivo, al termine dell’incarico.
Secondo una prima ricostruzione, mentre stava livellando il calcestruzzo con un macchinario dotato di lama, sarebbe sceso dal mezzo per un controllo posizionandosi davanti al veicolo, che lo avrebbe improvvisamente travolto. Trasportato d’urgenza in ospedale, è morto durante il tragitto. Sul posto sono intervenuti il commissariato di Sesto Fiorentino, la Polizia Scientifica, la Squadra Mobile e i tecnici della Asl, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente.
Muore dopo cinque giorni
Un altro decesso è stato registrato a Carrù (Cuneo, Piemonte), dove è morto Giuseppe Priola, storico falegname di 76 anni.

L’uomo era rimasto gravemente ferito il 3 luglio mentre caricava del legname su un mezzo. Durante le operazioni era caduto da un’altezza di circa due metri, riportando un grave trauma cranico. Dopo il ricovero in codice rosso all’ospedale di Cuneo e cinque giorni di cure, le sue condizioni sono peggiorate fino al decesso. Priola aveva guidato per anni la falegnameria di famiglia, oggi portata avanti dai figli, ed era una figura molto conosciuta nella comunità locale.
Schiacciato dalla betoniera
Come raccontato da Prima La Valtellina, grave incidente anche in un cantiere di Cino (Sondrio, Lombardia), dove un operaio di 52 anni è rimasto schiacciato durante una fase di getto del calcestruzzo. Secondo le prime ricostruzioni, una betoniera appartenente a un’impresa incaricata della fornitura del materiale stava effettuando una manovra in retromarcia quando il conducente non avrebbe visto il collega, investendolo e provocandogli un gravissimo trauma a una gamba.
Il lavoratore è ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza. Pur non essendo in pericolo di vita, le sue condizioni restano serie. La betoniera è stata posta sotto sequestro, mentre i tecnici dell’Ats della Montagna e i carabinieri stanno proseguendo gli accertamenti. Dai primi controlli non sarebbero emerse irregolarità nelle misure di sicurezza adottate nel cantiere.
Mano amputata in fabbrica
Un grave infortunio si è verificato anche in uno stabilimento di Castano Primo (Milano, Lombardia).
Come raccontato da Prima Milano Ovest, poco dopo le 5 del mattino di giovedì 9 luglio, un operaio di 53 anni è rimasto con la mano incastrata in una macchina rotante durante le lavorazioni, perdendo tre dita della mano destra.
Dopo i primi soccorsi prestati dal personale sanitario del 118, il lavoratore è stato trasportato in codice giallo all’ospedale San Gerardo di Monza, dove è stato affidato ai chirurghi specializzati nella chirurgia della mano. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incidente e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
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