Cronaca
Che schifezza!

Il panino è "farcito": fornaio denunciato per un verme cotto nella crosta

E' successo a Torino. La cliente è subito andata dai vigili che hanno effettuato i controlli: trovati sporcizia e alimenti mal conservati.

Il panino è "farcito": fornaio denunciato per un verme cotto nella crosta
Cronaca 09 Settembre 2022 ore 15:58

Quando ha comprato un panino magari pensava di farcirlo. Ma lo ha trovato già "imbottito". Peccato che non fosse proprio una specialità da gourmet. Nella crosta, infatti, era stato cotto un verme. Una scoperta davvero disgustosa quella fatta dalla cliente di una panetteria di Torino, dove la Polizia locale, chiamata per le verifiche, ha trovato una situazione tutt'altro che salutare, tra sporcizia e alimenti mal conservati. Il titolare è stato denunciato.

Trova un verme cotto nel panino

Una vicenda davvero assurda, quella raccontata da Prima Torino: una donna in una panetteria della città della Mole ha acquistato un pezzo di pizza e due panini dolci, ma nella crosta di uno di questi c'era un verme cotto.

Dopo l'iniziale sgomento, la donna ancora incredula si è rivolta al vicino Comando della Polizia locale di Porta Palazzo e ha denunciato il fatto, con tanto di prove sotto mano.

Gli accertamenti

A quel punto i vigili hanno fatto immediatamente scattare gli accertamenti nel negozio dove la signora aveva fatto i suoi acquisti.  E quello che hanno scoperto è stato tutt'altro che piacevole.

LE IMMAGINI:

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All’interno del laboratorio di panificazione, gli agenti hanno riscontrato la presenza di sporcizia e alcuni alimenti in cattivo stato di conservazione. In uno dei tre  frigoriferi utilizzati per la congelazione,  hanno trovato prodotti alimentari (pani, pizze, impasti e condimenti) privi di etichettatura, posti a contatto fra di loro e ricoperti da spessi strati di ghiaccio.

Il titolare, un italiano di 61 anni, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria in stato di libertà per detenzione, finalizzata alla vendita, di alimenti in cattivo stato di conservazione. I prodotti alimentari sono stati naturalmente posti sotto sequestro, sigillati all'interno del congelatore ove già si trovavano, e messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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