Nella giornata di domenica 23 agosto 2026, la polizia nazionale spagnola ha rintracciato e ammanettato a Tarragona, in Catalogna, il quarantaduenne albanese Toma Taulant. L’operazione, resa nota dalle forze dell’ordine giovedì 27 agosto 2026, ha posto fine alla fuga del ricercato internazionale, noto negli ambienti giudiziari come il “mago delle evasioni”. Al momento del fermo eseguito dagli agenti iberici, il latitante ha opposto forte resistenza prima di essere definitivamente immobilizzato e trasferito in custodia di sicurezza.
Il percorso giudiziario e i quattro episodi di evasione tra Italia e Belgio
Il detenuto deve scontare una condanna definitiva con termine stabilito tra il 2041 e il 2048 per reati legati a furti, rapine e spaccio di sostanze stupefacenti. La reputazione di fuggitivo seriale deriva da quattro evasioni riuscite da diversi istituti di pena. Prima della fuga dal Belgio nel 2013, il quarantaduenne si era reso protagonista di evasioni dai penitenziari italiani di Terni nel 2009 e di Parma nel 2013, superando le recinzioni di sicurezza e facendo perdere le proprie tracce per lunghi periodi.
La modalità dell’ultimo scavalcamento e la cooperazione internazionale
L’ultimo episodio di fuga si è verificato domenica 7 dicembre 2025 all’interno del carcere di massima sicurezza di Milano Opera. Durante la notte, l’occupante della cella ha segato le sbarre della finestra per poi calarsi all’esterno utilizzando un cordame di lenzuola annodate. Dopo oltre otto mesi di ricerche ad ampio raggio, il coordinamento tra la magistratura italiana e la polizia spagnola ha consentito l’individuazione del rifugio catalano, avviando le procedure di estradizione per il reintegro nella struttura carceraria.