RITROVATI

Famiglia scomparsa in Friuli: stanno bene, ma vogliono rimanere irreperibili all’estero

Il caso di Sonia Bottacchiari e dei suoi due figli minorenni Nishanta e Joshua, scomparsi dallo scorso 20 aprile 2026

Famiglia scomparsa in Friuli: stanno bene, ma vogliono rimanere irreperibili all’estero

Dopo giorni di forte apprensione per la scomparsa di Sonia Bottacchiari, 49 anni, dei suoi due figli Nishanta e Joshua, di 14 e 16 anni, e di quattro cani, finalmente è arrivata la buona notizia. Madre e figli, infatti, spariti dallo scorso 20 aprile 2026 dopo essere partiti da Castell’Arquato (Piacenza, Emilia Romagna) in direzione Friuli Venezia Giulia, sono stati ritrovati sani e salvi (in copertina: immagine “Chi l’ha visto?”).

Sonia, Nishanta e Joshua stanno bene e il loro allontanamento è stato consenziente. Anzi, come raccontato dalla procuratrice di Piacenza Grazia Pradella, vogliono proprio che non si sappia dove siano e si sono detti pronti a rendersi di nuovo irreperibili qualora si scoprisse dove si trovino.

“Si auspica che, attraverso un paziente lavoro di ascolto delle problematiche dalla medesima evidenziate, si riesca a ricomporre una situazione familiare rappresentata dalla Bottacchiari come fortemente problematica, al fine di consentire un rientro della donna e dei suoi minori nel luogo di residenza” scrive la Procura.

In ogni caso, le indagini continueranno per i reati di sottrazione consensuale di minorenni e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice:

“Saranno finalizzate a chiarire tutti i contorni della vicenda per preservare il benessere dei due minori, insieme alla loro reintegrazione nel contesto sociale e scolastico: i due ragazzi, sino al momento del loro allontanamento, da ritenersi allo stato consenziente, seguivano i percorsi scolastici con continuità e profitto”.

L’inizio delle ricerche

Le ricerche di Sonia, Nishanta e Joshua erano cominciate dopo la denuncia presentata dall’ex marito Yuri Groppi. La Procura di Piacenza aveva aperto un fascicolo per sottrazione di minori.

Dal 20 aprile, i telefoni cellulari della donna e dei due ragazzi sono risultati spenti o irraggiungibili. Le ricerche si erano concentrate soprattutto nella zona di Tarcento, in provincia di Udine (Friuli Venezia Giulia), dove è stata ritrovata l’auto della famiglia, una Chevrolet Captiva parcheggiata in via Monte Grappa.

All’interno del veicolo non sarebbero più state trovate le tende da campeggio che la famiglia aveva caricato alla partenza. Sonia Bottacchiari avrebbe parlato all’ex marito Yuri Groppi di una breve vacanza in campeggio, ma la famiglia non sarebbe mai arrivata nella struttura indicata.

L’ex marito e papà Yuri Groppi

L’ipotesi di un allontanamento volontario

Durante gli accertamenti investigativi, gli inquirenti hanno considerato anche il recente licenziamento della 49enne. Poco prima della partenza, infatti, Sonia Bottacchiari avrebbe interrotto il rapporto di lavoro con un’azienda privata, ottenendo la liquidazione.

Circostanze che hanno rafforzato la pista di un allontanamento volontario e pianificato. Anche il padre della donna, Riccardo Bottacchiari, aveva lanciato un appello pubblico.

“La mia idea è che avessero un contatto con qualcuno che ha caricato i cani, mia figlia e i nipoti e sono andati in un’altra località”, ha spiegato a Telelibertà, aggiungendo: “Fatevi sentire“.

Il presidio di ricerca – Immagini TG2

La lettera di Sonia a casa del nonno

Tra gli aggiornamenti più significativi delle ultime ore, c’era stato sicuramente quello della lettera ritrovata per caso da un giornalista di Sky Tg24 all’interno della casa del padre di Sonia, scritta proprio dalla 49enne.

La lettera

Due fogli scritti a penna sono stati ritrovati mentre la troupe stava riprendendo alcuni oggetti lasciati da Sonia prima della scomparsa. Dalla lettera, destinata al padre, emerge una situazione di profonda sofferenza e mostra toni di profonda inquietudine, con cui sono descritti momenti personali di difficoltà, sogni, delusioni, preoccupazioni per i figli. Il reperto è stato affidato ai Carabinieri che si stanno occupando del caso.

Le ricerche a Tarcento

A Tarcento era stato attivato un posto di comando avanzato coordinato dalla Prefettura per gestire le operazioni di ricerca.

Sul posto hanno lavorato carabinieri, vigili del fuoco, Protezione civile e Soccorso alpino, con il supporto di droni ed elicotteri. Le ricerche si sono estese anche alle aree montane e impervie, considerando la passione della donna per l’arrampicata.

Ricerche in corso – Immagini TG2

Gli investigatori hanno inoltre controllato le immagini delle telecamere della zona, verificando diverse segnalazioni e presunti avvistamenti tra Tarcento, Gorizia e Trieste.

Il messaggio della figlia

L’ultimo contatto conosciuto era risalito proprio al 20 aprile, giorno della scomparsa. La figlia sedicenne aveva inviato un messaggio WhatsApp a una compagna di scuola chiedendole informazioni su una verifica.

“Le ho risposto il giorno dopo, ma il messaggio non è mai stato visualizzato”, ha raccontato l’amica. Da allora il cellulare della ragazza risulta spento.

I due adolescenti frequentano scuole a Fidenza, in provincia di Parma, dove vengono descritti come ragazzi tranquilli e ben inseriti.

I dati sulle scomparse

Secondo la “XXXIV Relazione persone scomparse – Anno 2025” del Governo italiano, la maggior parte delle segnalazioni riguarda casi di allontanamento o irreperibilità volontaria o generica.

I dati riportano 22.532 segnalazioni riconducibili a questa categoria, con 9.777 persone ancora in ricerca e un tasso di ritrovamento del 57%. Più contenuti i numeri legati ai conflitti familiari o relazionali, con 1.079 segnalazioni e un tasso di ritrovamento dell’88%.

La tabella della XXXIV Relazione persone scomparse – Anno 2025

La relazione evidenzia inoltre 1.461 casi collegati a fragilità psico-mediche e 232 episodi legati a possibili reati o sottrazioni. Un quadro che conferma come le scomparse volontarie rappresentino la quota più rilevante dei casi trattati dalle autorità italiane.