Cronaca
UN NUOVO EPISODIO

Giovane agente di Polizia si spara con la pistola d'ordinanza dopo un colloquio con un migrante

E' andato in armeria, poi si è tolto la vita nell'ufficio immigrazione del Centro per il rimpatrio. Cinque casi in metà mese: ora è allarme.

Giovane agente di Polizia si spara con la pistola d'ordinanza dopo un colloquio con un migrante
Cronaca 16 Settembre 2022 ore 10:29

Un'altra tragedia con protagonista-vittima un agente di Polizia. Il giovane è andato in armeria, poi si è tolto la vita nell'ufficio immigrazione del Centro per il rimpatrio. Si tratta dell'ennesimo caso negli ultimi giorni di suicidio di un agente delle forze dell'ordine.

Agente si spara con la pistola d'ordinanza

Come racconta Prima Milano, un'altra tragedia ha scosso in queste la quotidianità di chi vive indossando la divisa.

Stando a quanto è stato possibile ricostruire, il  giovane si trovava a colloquio con una delle persone rinchiuse all'interno della struttura di via Corelli a Milano. Poi a un certo punto, si è alzato, si è diretto verso l'armeria e si è sparato, uccidendosi.

L'allarme nel centro, gli inutili soccorsi

Al rumore dell'arma da fuoco subito nel centro è scattato l'allarme ed è partita la richiesta di soccorso al 118.

All'arrivo sul posto, gli operatori sanitari della squadra Emergenza-Urgenza non hanno potuto fare altro che constatare la morte sul colpo del giovane, un agente scelto della Polizia di Stato.

Ignoti i motivi che hanno portato il poliziotto a compiere il gesto estremo.

I precedenti, ora è allarme: a settembre già cinque suicidi

Quel che è certo è che negli ultimi tempi la sequenza di suicidi (già cinque in questo mese di settembre che ha da pochissimo superato la metà del suo corso) che sta interessando personale delle forze dell'ordine sta diventando decisamente preoccupante.

Addirittura, tre nella sola giornata dell'8 settembre 2022, quando si sono tolti la vita tre persone: a Rimini, Francesco Goisis, 39 anni, Carabiniere forestale, si era sparato in caserma; nelle stesse ore un agente della Polizia locale, 43enne, si era tolto la vita all'interno della sua abitazione a Jesolo, mentre a Cremona, invece, un vice ispettore di Polizia di 59 anni si era sparato con la pistola d'ordinanza.

Il drammatico suicidio di una giovane mamma

Ma il mondo delle forze dell'ordine era rimasto letteralmente sotto shock solo qualche giorno fa, il 12 settembre 2022, alla notizia del suicidio di un'agente della Polizia di Stato di Verona, mamma di una bambina di cinque anni, che si è tolta la vita in Questura.

L'allarme dei sindacati

Cosa unisca questa drammatica e ravvicinata sequenza di suicidi al momento non è dato da sapere, ma evidentemente tanto è bastato a far scattare l'ulteriore allarme da parte dei sindacati di categoria che, attraverso u Segretari Generali Nazionali del Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) e di Polizia Nuova Forza Democratica (P.N.F.D.) Antonio de Lieto e Franco Picardi, puntano il dito contro il ministro degli Interni Luciana Lamorgese e il capo della Polizia Lamberto Giannini.

"Dopo Verona è la volta di Milano a distanza ravvicinata il “virus suicida” nel silenzio tombale del ministro dell’Interno e del capo della Polizia ha fatto l’ennesima vittima. ci uniamo all’infinito dolore della famiglia del poliziotto che si è tolta la vita. E’ una strage senza precedenti i cui numeri lasciano sgomento. Cosa hanno fatto i vertici del Ministero dell’Interno per arrestare l’onda suicida nella Polizia di Stato?".

E ancora:

"Sebbene più volte sollecitati ad attuare nuove strategie di contrasto per fermare il “virus suicidi” che indisturbato miete sempre più vittime e sempre più a distanza ravvicinata. C’è qualcosa che non va nella Polizia di Stato???".

Annunciato lo stato di agitazione

I rappresentanti delle OO.SS. LI.SI.PO./P.N.F.D. 2preso atto che ad oggi la piaga suicidi nella Polizia di Stato avanza sempre più indisturbata2, hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciato manifestazioni di protesta nella strada adiacente il Ministero dell’Interno e davanti le Questure.

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