FERALE ELENCO

Già 11 femminicidi nel 2025, sempre più giovani le vittime: le analogie nelle vicende di Sara e Ilaria

Le modalità dei delitti mostrano un altro punto in comune: la furia omicida e il tentativo di cancellare le tracce.

Già 11 femminicidi nel 2025, sempre più giovani le vittime: le analogie nelle vicende di Sara e Ilaria
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Due giovani donne, entrambe di 22 anni. Due uomini poco più grandi di loro, incapaci di accettare la fine di una relazione o il rifiuto di un sentimento mai corrisposto. Due tragedie consumate in contesti simili, all'interno delle mura domestiche, o con la presenza dei genitori degli assassini.

I femminicidi di Ilaria Sula e quello di Sara Campanella mostrano inquietanti analogie che vanno oltre il mero caso di cronaca: sono la rappresentazione di un dramma sociale che si ripete con allarmante regolarità.

Il tutto mentre ieri, 1° aprile, a Peschiera del Garda, si è verificato anche un altro un tentato femminicidio. Carmine Di Lorenzo, 77 anni, ha cercato di strangolare la moglie 72enne nel garage di casa. La donna è stata trovata in fin di vita e trasportata d'urgenza in ospedale, mentre l'uomo è stato arrestato per tentato omicidio.

L'incapacità di accettare la fine

Ilaria Sula e Mark Antony Samson avevano avuto una relazione durata alcuni mesi, giunta al termine. Una rottura che il 23enne non ha mai accettato.

Sula
Ilaria Sula

Dopo averla attirata nella sua casa a Roma, l'ha accoltellata mentre nell'altra stanza i genitori non s'accorgevano di nulla, occultando il cadavere in una valigia prima di sbarazzarsene.

Anche Sara Campanella era stanca delle attenzioni non richieste da parte di Stefano Argentino, un collega universitario che non voleva accettare la sua indifferenza. L'ha seguita fino all'università, l'ha fermata con una scusa, e poi l'ha uccisa brutalmente.

Argentino Campanella
Stefano Argentino e Sara Campanella

In entrambi i casi, il rifiuto delle vittime ha scatenato la violenza: un amore finito da una parte, una relazione mai iniziata dall'altra. E in entrambi i casi, gli assassini si sono presentati come uomini incapaci di gestire la fine di un legame, ossessionati da un'idea distorta del possesso e dell'amore.

Le dinamiche dell'omicidio: tra violenza e occultamento

Le modalità dei delitti mostrano un altro punto in comune: la furia omicida e il tentativo di cancellare le tracce.

Mark Antony Samson ha ucciso Ilaria a coltellate mentre i suoi genitori erano ancora in casa, poi ha cercato di far sparire il corpo e di depistare le indagini inviando messaggi dal cellulare della vittima.

Stefano Argentino, dopo aver assassinato Sara, è fuggito rifugiandosi in una casa della madre.

Un altro aspetto inquietante è il contesto familiare. Entrambi gli assassini vivevano ancora con i genitori, una circostanza che, sebbene comune alla loro età, fa riflettere sulla maturità emotiva e sull'incapacità di affrontare la realtà.

Mark Antony Samson
Mark Antony Samson

Nel caso di Mark Antony Samson, i genitori non risultano indagati, ma gli inquirenti vogliono accertare se possano aver avuto un ruolo nell'occultamento del cadavere. Per Stefano Argentino, invece, emergerebbe il tentativo della madre di aiutarlo nella fuga. Dinamiche che sollevano domande importanti.

L'ennesima tragedia annunciata

Ciò che unisce questi due femminicidi è anche l'idea di predestinazione, il senso di inevitabilità che accompagna queste storie. In entrambi i casi, le vittime si erano già allontanate dai loro assassini, segnale di un disagio percepito. Ilaria aveva troncato la relazione, mentre Sara aveva sempre mantenuto le distanze. Eppure, questo non è bastato a salvarle. Gli uomini che le hanno uccise non hanno accettato il loro no, non hanno tollerato la libertà delle vittime di scegliere per sé stesse.

Due storie parallele che si intrecciano nel dramma di una società ancora incapace di proteggere le donne dalla violenza di chi le considera proprietà privata. Due femminicidi che non sono solo il prodotto della follia di un singolo, ma il sintomo di un problema più profondo che, ancora una volta, ha portato alla morte di due giovani donne colpevoli solo di aver detto no.

Nel 2025 già 11 femminicidi

I dati ufficiali del ministero dell'Interno alla vigilia della Giornata Internazionale della donna registravano sei femminicidi nei primi 2 mesi del 2025, in calo del 25% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma dall'8 marzo al 2 aprile, in poco più di tre settimane, la lista si è allungata: altre 5 donne sono state uccise da compagni, mariti o pretendenti, come le ultime due giovanissime universitarie, Sara e Ilaria.

Nel 2024, dei 321 omicidi commessi in tutt'Italia, secondo il ministero dell'Interno, 113 hanno riguardato donne. Di queste, 61 sono state uccise da partner o ex e 38 in ambito familiare o affettivo. Le restanti 14 in altri ambiti.

Le 11 vittime dal primo gennaio

Gli undici femminicidi e il tentato omicidio raccontano una tragica scia di violenza che si è già consumata in questi primi mesi del 2025.

  1. Il 5 gennaio, in un'abitazione di Gaifana, frazione di Gualdo Tadino, Perugia, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di Eliza Stefania Feru, 29 anni, e del marito Daniele Bordicchia, 39 anni. L'uomo ha sparato alla moglie con una pistola prima di togliersi la vita nello stesso modo. A scoprire il duplice dramma sono stati i genitori di Bordicchia, preoccupati per la mancanza di risposte da parte del figlio.
  2. Il 14 gennaio, a Rivoli (Torino), Maria Porumbescu, 57 anni, nota come "Liliana", è stata assassinata dall'ex compagno Emilio Martini, 85 anni. L'uomo ha usato un fucile da caccia per ucciderla prima di suicidarsi. Il ritrovamento è avvenuto dopo che alcuni vicini avevano notato il vetro rotto di una finestra.
  3. Il 24 gennaio, a Milano, Jhoanna Nataly Quintanilla Valle, 40 anni, originaria di El Salvador, è stata uccisa dal compagno Pablo Heriberto Gonzalez Rivas, 48 anni. La donna era scomparsa tra la notte del 24 e il 25 gennaio, e il ritrovamento del suo corpo ha confermato il femminicidio.

    Jhoanna Nataly Quintanilla Valle
    Jhoanna Nataly Quintanilla Valle
  4. L'8 febbraio, a Rufina (Firenze), Eleonora Guidi, 34 anni, è stata trovata morta nella sua abitazione. L'omicida, il compagno Lorenzo Innocenti, 37 anni, architetto, ha tentato di togliersi la vita gettandosi dalla terrazza. Il loro bambino di un anno e mezzo era presente in casa al momento della tragedia.

    Eleonora Guidi
    Eleonora Guidi
  5. Il 9 febbraio, a Venaria Reale (Torino), Cinzia D'Aries, 51 anni, è stata accoltellata a morte dal marito Pietro Quartuccio, 56 anni. L'uomo ha poi tentato di suicidarsi ingerendo farmaci, ma è stato soccorso in tempo.
  6. Il 17 febbraio, a Montignoso (Massa Carrara), Tilde Buffoni, 80 anni, è stata uccisa dal marito Alberto Maghelli, 85 anni, con un colpo di pistola alla testa. L'uomo si è poi tolto la vita con la stessa arma.
  7. Il 13 marzo, a Chignolo Po (Lodi), Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, operatrice sanitaria, è stata strangolata in casa dal compagno Franco Pettineo, autista e fratello del suo ex marito. L'uomo ha confessato il delitto, motivato dalla volontà della donna di lasciarlo.
  8. Il 21 marzo, a Napoli, Ivan Chornenhyy ha ucciso la moglie, Ruslana Chornenka, 46 anni, colpendola con un oggetto contundente. Dopo il femminicidio, si è tolto la vita impiccandosi. Il loro corpo è stato scoperto dalla figlia 17enne.
  9. Il 26 marzo, a Spoleto, Laura Papadia, 36 anni, è stata strangolata dal marito Nicola Gianluca Romita, 47 anni. Il movente sembra essere stato il desiderio della donna di avere un figlio, mentre l'uomo, già padre, non voleva altri figli. Dopo l'omicidio, ha tentato di suicidarsi gettandosi dal ponte delle Torri, ma è stato fermato.

    Laura Papadia
    Laura Papadia
  10. Il 31 marzo, a Messina, Sara Campanella, 22 anni, è stata accoltellata alla giugulare in strada da Stefano Argentino, 27 anni. Lo studente universitario non accettava il rifiuto della giovane. Dopo il delitto, ha tentato la fuga, ma è stato catturato poche ore dopo.

    Femminicidio di Sara Campanella
    Sara Campanella
  11. Il 2 aprile, il corpo di Ilaria Sula, studentessa scomparsa da Roma il 25 marzo, è stato trovato in una valigia in fondo a un dirupo a Poli. L'autore del delitto sarebbe il fidanzato 23enne, che l'avrebbe accoltellata in un appartamento a Roma prima di occultare il cadavere.

    Trovata morta la 22enne Ilaria Sula
    Ilaria Sula
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