Cronaca
indagine della gdf

Frode fiscale: Irene Pivetti e le tre Ferrari, indagini in corso

La compravendita di tre fuoriserie sarebbe servita per "ripulire" denaro frutto di evasione fiscale.

Frode fiscale: Irene Pivetti e le tre Ferrari, indagini in corso
Cronaca 18 Novembre 2021 ore 18:25

Frode fiscale e riciclaggio internazionale, sequestro della Gdf per 4 milioni di euro. Tra gli indagati c'è anche il nome dell'ex presidente della Camera dei deputati Irene Pivetti.

Frode fiscale e riciclaggio, sequestro della Gdf per 4 milioni di euro

Come racconta Prima Milano l'operazione delle Fiamme gialle è andata in scena nella mattinata di giovedì 18 novembre 2021.  I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano hanno eseguito un sequestro preventivo  del valore di circa 4 milioni di euro, per reati tributari, riciclaggio e autoriciclaggio, di cui circa 3,5 milioni di euro quale profitto della frode fiscale e 500mila euro circa considerato profitto di riciclaggio dei proventi derivati dall’evasione fiscale.

 

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano

Le complesse indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano hanno consentito di quantificare ricavi pari a circa 8 milioni di euro realizzati da una persona fisica attraverso una compravendita e sottratti a tassazione in Italia attraverso la fittizia interposizione di veicoli societari esteri.

Oltre a dirottare a Hong Kong proventi imponibili in Italia, “la condotta transnazionale oggetto d’indagine ha avuto lo scopo di sottrarre il patrimonio di una società attiva nel settore automobilistico alle procedure di riscossione coattiva per debiti tributari insoluti, pari ad oltre 5 milioni di euro”, comunicano dal Comando Provinciale della GdF.

Coinvolta Irene Pivetti

L'ex presidente della Camera sarebbe coinvolta nella vicenda per la compravendita di tre Ferrari Gran Turismo. Secondo gli inquirenti sarebbero servite per "ripulire" i proventi di evasione fiscale. Nel decreto di sequestro del pm si dice che avrebbe avuto ancora "la concreta possibilità di spostare il denaro su conti correnti accesi all'estero e  intestati alle società del  Gruppo Only Italia, ovvero su conti di altri prestanome o di cosiddette tesorerie fiduciarie". Secondo il pm Giovanni Tarzia, inoltre, questo genere di operazioni le avrebbero già permesso di "ottenere, in modo occulto, una significativa somma di denaro, successivamente spostata su differenti conti ed infine reimpiegata nella propria attività economica"

Le stesse accuse rivolte a Irene Pivetti sono contestate, tra gli altri, anche all’ex pilota di rally e gran turismo Leonardo "Leo" Isolani. Gli indagati in totale sono sette.