TRIPLICE TRAGEDIA

Femminicidi: uccide la ex e il suo nuovo compagno, poi si toglie la vita

Un caso di omicidio-suicidio scuote la provincia di Asti dopo il ritrovamento di tre corpi in due diverse zone del paese

Femminicidi: uccide la ex e il suo nuovo compagno, poi si toglie la vita

Non si arresta la ferale catena dei femminicidi. Un episodio di violenza estrema si è consumato nel territorio di Cossombrato, dove tre persone sono state rinvenute prive di vita. Le autorità locali seguono la pista dell’omicidio-suicidio: un cinquantanovenne avrebbe aggredito mortalmente la precedente coniuge e l’attuale partner di quest’ultima, per poi procedere verso un gesto estremo. I rilievi sono stati affidati ai Carabinieri, coordinati dalla Procura, per ricostruire con esattezza gli spostamenti e le tempistiche dell’aggressione.

Il ritrovamento delle prime due vittime nelle campagne

Nella giornata di domenica 19 aprile 2026, presso il Comune di Cossombrato, in provincia di Asti (Piemonte), i militari hanno individuato i corpi di due individui in un’area campestre situata poco fuori dal centro abitato. Le vittime sono state identificate come Drita Mecollari, cinquantacinquenne, e Bardhok Geka, cinquantasettenne. I primi accertamenti medico-legali suggeriscono che il decesso sia avvenuto a causa di ferite inferte con un oggetto affilato, identificato probabilmente in una roncola.

Il decesso del presunto aggressore presso il castello

Sempre in data domenica 19 aprile 2026, a breve distanza dal primo ritrovamento, il cadavere di un terzo soggetto è stato rinvenuto sotto le mura del castello di Cossombrato, sempre nel territorio astigiano. Si tratta di Astrit Koni, cinquantanovenne di origine albanese e residente in Italia da circa un ventennio. Secondo le ricostruzioni preliminari, l’ex marito della cinquantacinquenne si sarebbe lanciato nel vuoto dalle fortificazioni dopo aver compiuto il duplice delitto nelle campagne circostanti.

Le indagini e l’appello della Procura di Asti

Le attività investigative sono attualmente dirette dal procuratore Biagio Mazzeo, il quale coordina il lavoro dei reparti scientifici sul luogo dell’evento in questo aprile 2026. Sebbene la dinamica appaia definita dal legame di parentela e dai pregressi tra i soggetti coinvolti, gli inquirenti mantengono il riserbo sulla sequenza cronologica esatta dei fatti. Le forze dell’ordine hanno rivolto un invito alla cittadinanza affinché venga fornita ogni informazione utile o segnalazione relativa a movimenti sospetti registrati nelle ore precedenti al ritrovamento.