Cronaca
baby vandali

Entrano in chiesa in bici e bruciano un crocifisso: hanno 13 e 14 anni

A Pionca di Vigonza (Padova) due ragazzini hanno vandalizzato la chiesa. Sono stati beccati in flagrante dai Carabinieri.

Entrano in chiesa in bici e bruciano un crocifisso: hanno 13 e 14 anni
Cronaca 23 Agosto 2022 ore 10:55

Quando un parrocchiano ha visto il fumo uscire dalle porte laterali della chiesa di Pionca di Vigonza ha subito allertato i Vigili del fuoco. L'intervento dei pompieri ha evitato il peggio, ma più che l'incendio è quello che si è scoperto dopo a far discutere. Sì, perché non solo il rogo ha origine dolosa, ma i piromani sono due ragazzini di 13 e 14 anni.

Entrano in chiesa e bruciano il crocifisso: hanno 13 e 14 anni

Come racconta Prima Padova, due ragazzini di appena 13 e 14 anni hanno commesso un atto vandalico sacrilego a Pionca di Vigonza. Sono entrati in chiesa in sella alle rispettive biciclette e si sono diretti verso i lumini che si trovano accanto all'altare delle offerte. Dove solitamente si mette una moneta, si accende una candela e si prega. Invece il loro intento era completamente differente. Hanno acceso le candele, poi hanno preso una croce all'esterno del confessionale e le hanno dato fuoco.

L'arrivo dei Carabinieri

Come ogni vandalo che "si rispetti", poi, progettavano di fuggire a gambe levate, ma non hanno fatto in tempo. Si sono probabilmente attardati troppo e così quando è iniziato a uscire il fumo è partita la chiamata al 118. Sul posto, oltre ai Vigili del fuoco, sono intervenuti anche i Carabinieri, che hanno beccato i due piromani ancora sul luogo del misfatto. 

La chiesa di Pionca di Vigonza

I due, peraltro, pare non siano nuovi ad atti del genere. Ora gli investigatori stanno cercando di capire se con i due ci fosse qualche complice, riuscito eventualmente a fuggire prima dell'arrivo della volante.

Al momento però nessuno dei due risulta essere stato denunciato. Il sacerdote ha scelto il silenzio di fronte a tale episodio, preferendo non commentare l'accaduto. Il sindaco Gianmaria Boscaro, invece, si è detto preoccupato e si è già mosso per incontrare i responsabili e i genitori.

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