Vicenda sconvolgente

E’ morto Franco Amoroso, il paziente oncologico costretto a sdraiarsi al pronto soccorso di Senigallia

La foto scattata dalla moglie aveva fatto il giro d'Italia, diventando simbolo delle difficoltà della sanità pubblica

E’ morto Franco Amoroso, il paziente oncologico costretto a sdraiarsi al pronto soccorso di Senigallia

La sua foto sdraiato a terra per l’assenza di barelle aveva commosso l’Italia ed era diventata un simbolo delle difficoltà della sanità pubblica. E’ morto Franco Amoroso, il malato oncologico di 60 anni costretto a sdraiarsi sul pavimento del pronto soccorso dell’Ospedale di Senigallia, nelle Marche. La sua storia, tragica e ormai nota, ha sollevato indignazione e riflessioni sulle criticità dei presidi ospedalieri italiani.

La vicenda al pronto soccorso di Senigallia

Originario di Treviso ma residente da tempo a Senigallia, Franco combatteva contro una recidiva di tumore al colon. A causa del dolore intenso e delle difficoltà nella minzione, il 12 gennaio scorso era entrato al pronto soccorso di Senigallia con codice arancione.

Nonostante le prime cure – tra cui l’applicazione di un catetere – Franco è stato costretto a rimanere seduto su una sedia per ore. Dopo otto ore di attesa senza disponibilità di barelle o lettighe, la moglie Cecilia, preoccupata per le condizioni del marito, ha steso una coperta sul pavimento e lo ha fatto sdraiare, scattando una foto che è diventata virale, suscitando sdegno e solidarietà.

“C’è poco personale e chi lavora lo fa correndo. I dirigenti dovrebbero fare qualcosa per evitare tutto ciò”, aveva dichiarato la donna denunciando non solo la situazione del marito ma anche quella di altri pazienti in attesa.

Le reazioni dell’Azienda sanitaria territoriale di Ancona

A seguito della vicenda, la direzione strategica dell’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona aveva disposto verifiche interne per chiarire quanto accaduto. Il direttore generale, Giovanni Stroppa, aveva espresso pubblicamente le proprie scuse alla famiglia:

“Sarà cura della direzione analizzare tutte le circostanze che hanno indotto il paziente a dover optare per questa soluzione, cosa che appare di straordinaria gravità.”

L’aggravarsi delle condizioni e il decesso

Pochi giorni dopo la drammatica esperienza in pronto soccorso, Franco e la moglie si erano recati presso l’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dove il paziente era in procinto di iniziare un nuovo ciclo terapeutico. Tuttavia, l’aggravarsi del quadro clinico non gli ha permesso di accedere alle cure in tempo.

Come racconta E’ Tv Marche, Franco Amoroso è deceduto lunedì 26 gennaio 2026 nella sua abitazione a Senigallia, a causa del peggioramento delle sue condizioni già precarie. La sua morte ha confermato la gravità delle criticità della sanità pubblica segnalate dalla vicenda.

Un simbolo delle criticità della sanità pubblica

Il caso di Franco Amoroso ha acceso i riflettori sulle difficoltà operative del pronto soccorso di Senigallia e, più in generale, sulle criticità del sistema sanitario italiano: carenza di personale, disponibilità limitata di letti e barelle, tempi di attesa prolungati e stress degli operatori sanitari.

Molti cittadini hanno espresso solidarietà alla famiglia e preoccupazione per la gestione dei pazienti più fragili. La vicenda rimane al centro del dibattito pubblico, mentre l’Ast di Ancona ha annunciato che gli esiti delle verifiche interne saranno resi noti in un secondo momento, in segno di rispetto per il lutto.