È iniziato nella giornata di lunedì 2 febbraio 2026 davanti alla Corte d’Assise del Tribunale di Roma il processo a carico di Francis Kaufman, il 47enne americano accusato di duplice omicidio aggravato e occultamento di cadavere nei confronti della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, ritrovate morte il 7 giugno 2025 a Villa Doria Pamphili.
Villa Pamphili, Kaufman a processo
All’ingresso in aula Kaufman, identificato a processo come Rexal Ford sulla base del passaporto in suo possesso, ha dichiarato la propria innocenza scoppiando in lacrime, mentre il pubblico ministero Antonio Verdi depositava gli atti dell’accusa.
La normativa sul femminicidio è entrata in vigore successivamente ai fatti contestati. Per questo motivo, pur ritenendo che il delitto rientrerebbe nella nuova fattispecie, la procura contesta a Kaufman il duplice omicidio aggravato.
Secondo il pm, le prove dimostrano una sequenza di violenze culminate nell’uccisione prima della donna e poi della bambina.

Il suo avvocato: “Fa monologhi deliranti”
Capelli rasati, barba corta e tuta nera, Kaufman ha esordito presentandosi in inglese.
Durante l’udienza ha più volte parlato a sproposito, rivolgendosi al pubblico e ai legali di parte civile, tanto da costringere il suo difensore, Paolo Foti, a richiamarlo bruscamente.
“Mafiosi io sono innocente”, ha bofonchiato mentre l’accusa presentava le prove.
Secondo il suo avvocato, l’imputato non starebbe bene.
“C’è un’involuzione evidente, fa monologhi deliranti. Nutro seri dubbi sulla sua capacità processuale”.
Il pm, invece, attribuisce il comportamento a sette mesi di isolamento. La Corte valuterà una possibile perizia psichiatrica e l’eventuale alleggerimento delle misure detentive.
Propose la figlia per un casting prima di ucciderla
Pochi giorni dopo aver ucciso la compagna, Kaufman avrebbe cercato di ottenere denaro sfruttando l’immagine della figlia. Dagli atti emerge che contattò diverse agenzie di baby modeling, fingendosi un’altra persona.
In una email inviata a un’agenzia di Milano scriveva: “Una mia amica ha una figlia bellissima, Vera. Ha 14 mesi e una personalità fantastica”.
Quando l’agenzia rispose, aveva già ucciso anche la piccola Andromeda. Il suo corpo era stato abbandonato a breve distanza da quello della madre nel parco di Villa Pamphili.
L’investimento per un suo film mai realizzato
Tra i molti deliri, Kaufman rivanga il fatto di essere stato preso seriamente come regista, insistendo sulla propria carriera cinematografica e sul riconoscimento ricevuto in passato dall’industria.
Un tema ricorrente nel suo racconto pubblico, che emerge anche dagli atti dell’inchiesta. Nel 2020 Kaufman – sotto il nome di Rexal Ford – aveva ottenuto un tax credit di 863.595,90 euro per la produzione di un film mai realizzato.
I fondi pubblici erano stati disposti con un decreto del Ministero dei Beni Culturali del 27 novembre 2020, all’epoca guidato da Dario Franceschini, durante il governo Conte-bis.
Il progetto cinematografico, intitolato “Stelle della Notte”, risultava legato alla società maltese Tintagel Films Llc. Rexal Ford, lo stesso nome utilizzato durante il soggiorno romano, era dunque un’identità fittizia dietro cui Kaufman ha costruito per anni la figura di un autore internazionale.
I testimoni e le segnalazioni ignorate
Tra i testimoni indicati dall’accusa figurano anche persone che, tra aprile e il 7 giugno, hanno visto Kaufman insieme alle vittime a Roma.
Diversi cittadini avevano segnalato alla polizia la presenza di un uomo definito esuberante e grossolano, spesso ubriaco e in compagnia della bambina. Secondo alcune testimonianze, avrebbe persino somministrato alcol alla figlia.
L’avvocata Teresa Manente, per l’associazione Differenza Donna, ha ricordato come quelle segnalazioni non abbiano portato ad alcun intervento.
Le parti civili e l’inizio del dibattimento
Nel processo si sono costituite parte civile, oltre ai familiari delle vittime, numerose associazioni impegnate nella tutela delle donne e dei soggetti vulnerabili tra cui Telefono Rosa, Per Marta e per tutte, Insieme per Marianna e Vittime Vulnerabili.
Il dibattimento è ufficialmente iniziato: la prossima udienza è fissata per il 9 febbraio. Kaufman, al momento, non ha confessato i due delitti e continua a professarsi innocente.