Cronaca
Oggi è la Giornata della memoria

"Devi bruciare nei forni, ebreo", due ragazze aggrediscono un dodicenne al parco: parla il papà

E gli amici del ragazzino guardavano la scena senza muovere un dito.

"Devi bruciare nei forni, ebreo", due ragazze aggrediscono un dodicenne al parco: parla il papà
Cronaca 27 Gennaio 2022 ore 09:00

Una vicenda particolarmente sconvolgente, avvenuta proprio in prossimità della Giornata della Memoria: in un parco pubblico di Campiglia Marittina, in provincia di Livorno, un 12enne è stato insultato, preso a calci e sputi da due ragazzine di 15 anni perché ebreo. "Devi bruciare nei forni" gli avrebbero detto le due giovani prima di aggredirlo, mentre gli amici del ragazzino guardavano la scena senza muovere un dito. Il 12enne, dopo l'accaduto, è tornato a casa per raccontare tutto al padre che, subito, ha deciso di sporgere denuncia ai carabinieri per ingiurie e lesioni.

Ragazzino di 12 anni insultato, preso a calci e sputi perché ebreo


L'intera vicenda è stata raccontata e denunciata pubblicamente sulla pagina Facebook di Campiglia Marittima, Comune in provincia di Livorno dove, nel pomeriggio di domenica 23 gennaio 2022, un 12enne è stato brutalmente insultato, picchiato e preso a sputi da due ragazzine di 15 anni perché ebreo.

"Questa mattina - racconta l'Amministrazione comunale - un padre ha chiamato in comune per mettere a conoscenza la Sindaca di quanto accaduto ieri al figlio di 12 anni. Domenica pomeriggio al parco Altobelli di Venturina Terme. Il bambino è stato aggredito, insultato, preso a calci, colpito da sputi. Autrici di questo grave atto due ragazzine di 15 anni, motivate dal fatto che il bambino è ebreo".

Secondo quanto ricostruito riguardo l'aggressione, le due 15enni avrebbero proferito offese ingiuriose e antisemite nei confronti del 12enne.

"Devi bruciare nei forni", "Tu devi stare zitto perché sei un ebreo"

Poi sono passate anche alle mani. Quest'ultimo, una volta tornato a casa, ha raccontato tutto al padre che non ha esitato un attimo a sporgere denuncia.

Il genitore, intervistato da Nazione, ha dichiarato che il figlio è rimasto veramente scioccato da quanto accaduto, soprattutto perché tutti i presenti al momento dell'aggressione non hanno mosso un dito per difenderlo.

"Un fatto di massima gravità"

La sindaca Alberta Ticciati, a seguito di quanto accaduto, ha subito telefonato al padre del 12enne per manifestare tutto la sua solidarietà di fronte ad un fatto sconcertante:

"Una situazione incredibile, da pelle d’oca, sembra di essere ripiombati nei tempi più bui della storia del nostro paese. L'amministrazione comunale non intende sottacere o banalizzare quanto accaduto che è di una gravità inaudita. Abbiamo invitato la famiglia a fare i propri passi. Mi confronterò tra oggi e domani con le forze dell’ordine e la scuola e faremo il possibile perché la cosa non venga archiviata e banalizzata. Il fatto che nel 2022 succeda una cosa tale in una realtà come la nostra è di una gravità massima che va indagata, approfondita, compresa, e fortemente stigmatizzata".

A conclusione del post:

"L'Amministrazione comunale esprime la più profonda solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia. Tutta la nostra comunità è con loro. Contro la violenza, contro la discriminazione, contro l'orrore che questi atti suscitano. Stop all'antisemitismo".

Domani si celebra la Giornata della Memoria

Ciò che appare ancora più sconvolgente riguarda il fatto che questo episodio antisemita sia accaduto proprio in prossimità della Giornata della Memoria di domani, giovedì 27 gennaio 2022, la ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell'Olocausto. Per il presidente della comunità ebraica di Livorno Vittorio Mosseri, l'aggressione non è stata casuale:

"Questa vicenda non riguarda solo gli ebrei ma tutti: risulta inspiegabile come, nel 2022, trovino ancora terreno fertile tali sentimenti di razzismo e antisemitismo. Un episodio così scioccante, pesante, inspiegabile. Cosa c'è dietro l'aggressione da parte di due 15enni? Io spero che ci siano conseguenze, spero questa cosa non si concluda con due pacche sulle spalle perché sarebbe anti-educativo. Cerchiamo di capire cosa c'è nella testa di queste ragazze. Vista la vicinanza alla Giornata della Memoria non credo che sia un fatto casuale".

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