Parenti delle vittime soddisfatti

Crollo del Ponte Morandi, tutti a processo i 59 imputati dell'inchiesta

La prima udienza è fissata per il 7 luglio 2022. Accolto il patteggiamento richiesto da Autostrade per l'Italia e Spea.

Crollo del Ponte Morandi, tutti a processo i 59 imputati dell'inchiesta
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Andranno tutti a processo i 59 imputati dell'inchiesta sul crollo del ponte Morandi compreso l'ex Amministratore delegato di Autostrade, Giovanni Castellucci. Prima udienza fissata per il 7 luglio. E' stata accolta la richiesta di patteggiamento da parte di Autostrade per l'Italia e Spea, la società che si occupava delle manutenzioni: pagheranno 30 milioni di euro come risarcimento danni e così usciranno definitivamente dal processo penale.

Ponte Morandi: i 59 imputati tutti a processo

Davanti a Palazzo di Giustizia, il pianto liberatorio dei parenti delle vittime e questa volta sono lacrime di speranza, un passo avanti verso la giustizia, dopo 4 anni di indagini, per il crollo del 14 agosto 2018: strage costata la vita a 43 persone. Un disastro avvenuto a causa dei mancati interventi di manutenzione, una bomba a  orologeria di cui tutti erano a conoscenza.

Il viadotto sul Polcevera era ammalorato, e nessuno fece nulla; per questo i Pm hanno parlato di immobilismo e consapevolezza dei rischi.

La svolta arriva con la decisione del Gup Paola Faggioni:  gli imputati dovranno rispondere, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, falso, rimozione di dispositivi di sicurezza e omissione d'atti d'ufficio.

La soddisfazione dei parenti

Esprimono soddisfazione per il rinvio a giudizio di tutti gli imputati i parenti delle vittime:

"Oggi è arrivata la conferma di quello che noi sosteniamo da tutto questo tempo. Per questo ovviamente siamo molto soddisfatti".

Lo ha dichiarato Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime del ponte Morandi, mentre era ancora in corso l'udienza preliminare.

"Ora torno dentro perché voglio ringraziare i pubblici ministeri".

Soddisfazione anche per la decisione del gup Paola Faggioni di lasciare sotto sequestro i reperti ma consentendole lo spostamento:

"In questo modo potremo realizzate il parco della memoria e questo è molto importante".

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