Uno schiaffo alla moralità. Uno schiaffo a tante giovani vite spezzate. Un vero e proprio pugno nello stomaco.
Più in generale una sensazione di sconcerto.
E’ stata la reazione di tutti, dalla gente comune al mondo della politica (oltre naturalmente ai genitori e ai familiari dei giovani coinvolti) alla notizia della scarcerazione di Jacques Moretti, titolare insieme alla moglie del pub Constellation, triste teatro della strage di Crans Montana in Svizzera.

Moretti libero dopo la strage, cosa è accaduto
La notizia del giorno, dunque, ieri venerdì 23 gennaio 2026, è stata questa questa.
Jacques Moretti, discusso e controverso imprenditore francese proprietario del Constellation insieme alla moglie Jessica Maric, era detenuto nel carcere di Sion dopo la tragedia avvenuta nella località di villeggiatura montana svizzera la notte di Capodanno.

Il Tribunale delle misure coercitive ha disposto la sua liberazione dopo una nuova valutazione del rischio di fuga, imponendo misure cautelari alternative: divieto di espatrio, obbligo di firma, ritiro dei documenti e il pagamento della cauzione.

Niente “braccialetto”, sicuri che Moretti non scapperà?
Da notare che le autorità giudiziarie svizzere non hanno ritenuto di prevedere per Moretti l’obbligo di “indossare” il braccialetto elettronico che consente di monitorare gli spostamenti delle persone cui vengono concessi i domiciliari o che comunque vengono sottoposte ad alcune misure restrittive, su tutte appunto il divieto di espatrio.
In questo modo, più che l’obbligo di firma, per essere davvero sicuri che Moretti non si darà alla fuga, l’imprenditore dovrebbe praticamente essere pedinato e tenuto sotto controllo di fatto 24 ore su 24 dalla polizia di svizzera.
Un’ipotesi difficilmente praticabile (anche economicamente e logisticamente) e detto francamente abbastanza inverosimile.
La reazione del Governo italiano, Meloni durissima
Una decisione che ha provocato una reazione durissima anche da parte del governo italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di «un oltraggio alla memoria delle vittime e un insulto alle loro famiglie», annunciando che l’Italia chiederà chiarimenti formali alle autorità svizzere.
Durissima anche la presa di posizione del vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani:

“Quella di Crans-Montana è una tragedia che poteva e doveva essere evitata. La scarcerazione di Moretti è una vergogna. Sono deluso, offeso e indignato come padre e come nonno. È una decisione priva di senso”.
L’altro schiaffo, spostato il monumento commemorativo delle vittime
Nel frattempo, nelle scorse ore, genitori e familiari dei giovani vittime della strage hanno ricevuto un altro “schiaffo morale”.
A rendere ancora più amara la vicenda, anche la decisione di spostare il monumento commemorativo dedicato alle vittime dell’incendio.
“Hanno tolto il memoriale dal centro del paese e lo hanno collocato in una zona molto meno visibile“, ha spiegato Carla Minghetti, mamma di Riccardo Minghetti, 16 anni morto nel rogo che la notte del 31 dicembre ha causato 40 vittime e oltre 100 feriti.