strage di capodanno

Crans Montana, lo strazio delle famiglie dei giovani dispersi: “Aiutateci a trovare i nostri figli”

Prosegue il lavoro di identificazione: sei italiani risultano dispersi, tredici sono ricoverati

Crans Montana, lo strazio delle famiglie dei giovani dispersi: “Aiutateci a trovare i nostri figli”

Sono ore di attesa e verifiche per le famiglie dei giovani coinvolti nell’incendio scoppiato il 31 dicembre 2025 in un locale di Crans-Montana, in Svizzera. Davanti agli ospedali e al centro congressi della località alpina si concentrano i parenti di chi non ha ancora dato notizie di sé, mentre le autorità procedono all’identificazione delle vittime e dei feriti.

Crans Montana, lo strazio delle famiglie dei giovani dispersi: "Aiutateci a trovare i nostri figli"
Rogo di Crans-Montana

Il bilancio ufficiale parla di 47 morti e almeno 112 feriti, 107 dei quali già identificati. Tra loro risultano sei cittadini italiani dispersi e 13 ricoverati, alcuni in condizioni gravi. Una ragazza di 16 anni è in coma in un ospedale di Zurigo. Al Niguarda di Milano sono stati trasferiti due minorenni e una donna di 30 anni in condizioni critiche.

Le cause e la dinamica dell’incendio

L’incendio è scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation, situato in un piano interrato. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato innescato da alcune candele e da un petardo. Il rapido propagarsi delle fiamme, favorito dal cosiddetto flashover, ha saturato l’ambiente in pochi istanti.

L’unica via di fuga era una scala stretta, insufficiente a consentire un’evacuazione rapida. Molti presenti sono rimasti intrappolati. Diverse vittime risultano difficilmente riconoscibili a causa delle ustioni, rendendo complesse le operazioni di identificazione, che secondo la polizia svizzera potrebbero richiedere settimane.

I familiari sul posto

Tra i primi ad arrivare c’è stato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, 16 anni, studente del liceo francese Chateaubriand di Roma. Il ragazzo è stato trovato ferito all’esterno del locale e trasportato inizialmente all’ospedale di Sion, poi trasferito al Niguarda di Milano, dove si trova anche la madre. Nello stesso ospedale sono ricoverati i genitori di Riccardo Minghetti, 16 anni, che risulta ancora disperso.

Al Centro congressi Regent, punto di accoglienza per i familiari, si sono radunate numerose famiglie in attesa di notizie. Tra loro quella di Chiara Costanzo, 16 anni, di Milano. Il padre Andrea ha riferito di non aver ancora ricevuto informazioni ufficiali sul suo stato.

Anche Carla Massiello, madre di Giovanni Tamburi, 16 anni, ha lanciato un appello per avere notizie del figlio, con cui aveva perso i contatti dopo l’incendio.

I giovani ancora dispersi

Fra le persone di cui non si hanno notizie figurano anche Emanuele Galeppini, 17 anni, nato a Genova e residente a Dubai, Achille Barosi (16 anni), Riccardo Minghetti (16 anni) e Giuliano Biasini, di cui non è stata comunicata l’età.

I feriti e i ricoveri

Fra i feriti figura anche Chian Kaiser Talingdan, 16 anni, studente del liceo Virgilio di Milano, alla sua prima visita a Crans-Montana. Era con alcuni compagni di scuola, tra cui Francesca Nota, anche lei ricoverata in terapia intensiva. Secondo quanto riferito dai familiari, Chian è stato inizialmente assistito sul posto e poi trasferito in una struttura non immediatamente identificata, forse in Francia.

I genitori di Francesca, che abitano nelle vicinanze, l’hanno raggiunta subito dopo l’incendio. La giovane è stata poi trasferita in un ospedale di Zurigo.

I dati ufficiali

Secondo l’ultimo aggiornamento delle autorità svizzere: 47 persone hanno perso la vita, oltre 115 sono rimaste ferite, molte in condizioni critiche. 6 italiani risultano dispersi, 13 italiani sono ricoverati in ospedale

I feriti identificati sono:

Alessandra Galli De Min, Manfredi Marcucci, Leonardo Bove, Francesca Nota, Antonio Lucia, Eleonora Palmieri, Filippo Leone Grassi, Chian Taser Talingdan, Giuseppe Gioia, Elsa Rubbino, Gregorio Esposito, Sofia Donadio.

Resta ignota l’identità di una persona.

Le autorità: “Bilancio ancora incerto”

Il consigliere di Stato del Canton Vallese responsabile della sicurezza, Stéphane Ganzer, ha definito il bilancio “grave” e ha avvertito che potrebbe aggravarsi.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è atteso a Crans-Montana, mentre la Farnesina continua a lavorare con le autorità locali per l’identificazione delle vittime e l’assistenza ai familiari.

In questi giorni a Crans-Montana sono presenti migliaia di italiani. Le autorità ricordano che alcuni dei segnalati come dispersi potrebbero trovarsi tra i feriti non ancora identificati.