Mentre a Crans-Montana continuano le operazioni di identificazione delle vittime dell’incendio che ha causato almeno 47 morti e oltre 100 feriti, l’attenzione degli inquirenti e dell’opinione pubblica si concentra anche sul locale in cui si è consumata la tragedia e su chi lo gestiva.
Il bar-discoteca Le Constellation, teatro del rogo scoppiato nella notte di Capodanno, era di proprietà di una coppia di ristoratori francesi, attiva da anni nella regione e ben conosciuta nell’ambiente della ristorazione locale.

Secondo quanto risulta dal registro di commercio del Canton Vallese, il locale era intestato a Jacques e Jessica Moretti, che lo avevano rilevato nel 2015. I due sono sopravvissuti all’incendio, ma risultano profondamente scossi.
Chi sono i proprietari del locale
Jacques Moretti è originario di Ghisonaccia, in Alta Corsica. La moglie, Jessica Moretti, ha circa quarant’anni ed è originaria della Costa Azzurra; in passato ha vissuto tra Cannes, Antibes e Monaco, prima di stabilirsi definitivamente in Svizzera. La coppia risiedeva stabilmente a Crans-Montana ed era considerata ben integrata nella comunità locale.
Oltre al Constellation, i due gestivano anche altre attività nella regione: Le Senso, un bar-ristorante a Crans-Montana, e Le Vieux Chalet, situato a Lens, conosciuto soprattutto per la proposta di cucina corsa. Secondo conoscenti e collaboratori, erano imprenditori molto presenti, abituati a lavorare senza sosta e a seguire direttamente la gestione dei locali.
Dove si trovavano durante l’incendio
Al momento dello scoppio dell’incendio, Jessica Moretti si trovava all’interno del locale. È rimasta ferita, riportando ustioni a un braccio, ed è stata soccorsa nelle fasi immediatamente successive al rogo. Il marito Jacques, invece, non era presente: si trovava in un altro esercizio della coppia.

La notizia che entrambi fossero vivi è stata confermata nelle prime ore del mattino da Jean-Thomas Filippini, artista corso e amico personale dei due, che ha raccontato di aver cercato a lungo di mettersi in contatto con loro dopo l’incendio.
Filippini conosce i Moretti da circa dieci anni, da quando si era esibito al Constellation durante una serata di Capodanno. Da allora i rapporti erano rimasti costanti, anche grazie ai frequenti viaggi della coppia in Corsica.
Il nodo della sicurezza del locale
Parallelamente all’indagine sulle cause dell’incendio, le autorità svizzere stanno valutando anche il rispetto delle norme di sicurezza del locale. Secondo le prime informazioni, Le Constellation si trovava in un ambiente seminterrato e disponeva di una sola via di accesso e di uscita, un elemento che potrebbe aver inciso in modo determinante sulle difficoltà di evacuazione.
Sulle principali piattaforme di recensioni online, il locale aveva ottenuto un punteggio medio di 6,5 su 10 per quanto riguarda la sicurezza. Si tratta di valutazioni fornite dai clienti e non da tecnici o ispettori, ma diversi commenti segnalavano già in passato criticità legate agli spazi interni e alla gestione dei flussi di persone in caso di emergenza.
Questi elementi sono ora al vaglio degli investigatori, che stanno verificando se la struttura fosse pienamente conforme alle normative vigenti e se siano state rispettate tutte le prescrizioni in materia di sicurezza e prevenzione incendi.
Le indagini in corso
Le autorità svizzere stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica dell’incendio, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato innescato da alcune candele e da un petardo, causando un rapido effetto “flashover” all’interno del locale.
Parallelamente prosegue l’identificazione delle vittime, resa complessa dall’elevato numero di feriti gravi e dalle condizioni di alcuni corpi. Gli inquirenti non escludono che le verifiche possano richiedere ancora diversi giorni.
Nel frattempo, l’attenzione resta alta non solo sulle responsabilità, ma anche sulle condizioni di sicurezza del locale, un tema che potrebbe diventare centrale nell’inchiesta su una delle tragedie più gravi avvenute negli ultimi anni in Svizzera.