Prima avrebbe sparato alla moglie, ferendola gravemente alla testa: l’ipotesi è tentato femminicidio. Poi sarebbe salito in automobile e avrebbe raggiunto il fratello, uccidendolo con un colpo di pistola al tronco. Cinque minuti dopo il secondo agguato si è presentato in caserma, dichiarando ai carabinieri quanto appena accaduto.
È la sequenza sulla quale stanno lavorando gli investigatori nel Cagliaritano, tra la località costiera di Solanas e Margine Rosso, sul litorale di Quartu Sant’Elena. Il bilancio è di un uomo morto e una donna ricoverata in condizioni critiche.
Il primo colpo nell’abitazione di Solanas
Il primo allarme è scattato intorno alle 5.45 di giovedì 23 luglio 2026, quando la centrale operativa della Compagnia dei carabinieri di Quartu Sant’Elena è stata contattata dal 118.
In un’abitazione di Solanas, frazione costiera del Comune di Sinnai, i soccorritori hanno trovato una donna di 47 anni raggiunta alla testa da un colpo di pistola. Il presunto aggressore si era già allontanato a bordo di un’automobile. La vittima è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove è ricoverata in condizioni definite critiche.
La corsa verso Margine Rosso
Dopo avere sparato alla moglie, il 39enne avrebbe percorso il tratto di strada tra Solanas e Margine Rosso, località sul litorale di Quartu Sant’Elena.
Alle 6.10, circa venticinque minuti dopo la prima richiesta di soccorso, il 118 ha ricevuto una nuova segnalazione. Questa volta la persona colpita era il fratello dell’uomo: un 42enne raggiunto al tronco da un proiettile.
Quando sanitari e carabinieri sono arrivati sul posto, per la vittima non c’era più nulla da fare. La ferita si è rivelata mortale e il decesso è stato constatato sul luogo della sparatoria.
La costituzione cinque minuti dopo
Alle 6.15, appena cinque minuti dopo il secondo allarme, il presunto responsabile si è presentato spontaneamente in una caserma dei carabinieri.
L’uomo, un 39enne cagliaritano, avrebbe dichiarato ai militari di avere sparato alla moglie e al fratello. È stato immediatamente disarmato, posto in sicurezza e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il 39enne risultava regolare detentore di armi da fuoco. Gli investigatori dovranno quindi verificare quale pistola sia stata utilizzata, se fosse regolarmente denunciata, dove fosse custodita e in quali circostanze l’uomo l’abbia portata con sé durante gli spostamenti tra i due luoghi.
Il possibile tentato femminicidio
La prima aggressione viene trattata come un possibile tentato femminicidio. La donna è stata colpita alla testa all’interno dell’abitazione e si trova in pericolo di vita.
Resta da chiarire che cosa sia accaduto nei minuti precedenti allo sparo, se ci sia stata una discussione e se esistessero precedenti episodi di violenza, denunce o richieste di intervento. Al momento, le fonti investigative parlano genericamente di contrasti familiari, senza indicare un movente già accertato.
Anche l’uccisione del fratello dovrà essere ricostruita nei dettagli. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire perché il 39enne abbia raggiunto proprio Margine Rosso, se l’incontro fosse stato concordato oppure se la vittima sia stata cercata deliberatamente dopo il ferimento della donna.
Rilievi balistici sulle due scene
I carabinieri del Nucleo operativo e della Sezione rilievi del Nucleo investigativo stanno lavorando nei due luoghi della sparatoria.
Gli accertamenti riguardano l’arma, i bossoli, la traiettoria dei proiettili, l’automobile utilizzata e gli eventuali sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso. Saranno inoltre esaminati i telefoni delle persone coinvolte per verificare chiamate, messaggi e contatti avvenuti prima delle aggressioni.
La successione temporale appare già molto ravvicinata: primo allarme alle 5.45, secondo intervento alle 6.10 e costituzione alle 6.15. Resta però da collocare con precisione il momento effettivo dei due spari, che potrebbe non coincidere esattamente con quello delle chiamate al 118.
Un altro delitto poche ore prima in Sardegna
La sparatoria è avvenuta poche ore dopo un altro grave fatto di cronaca sull’isola, senza alcun collegamento investigativo con la vicenda del Cagliaritano.
Nel pomeriggio del 22 luglio, a Bari Sardo, in Ogliastra, il diciannovenne Simone Concas è stato ucciso a coltellate dopo avere presumibilmente investito in modo volontario una studentessa di 22 anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il giovane sarebbe stato inseguito dal fidanzato e dal fratello minorenne della ragazza. Quest’ultimo è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio.
Due episodi autonomi, consumati a distanza di poche ore, che lasciano in Sardegna due uomini morti e due donne gravemente ferite.