Dal circuito Netweek

Boscaiolo ucciso da un cavo di acciaio, agricoltore travolto dalla motofalciatrice

Entrambe le vittime hanno perso la vita - nel Bellunese e nel Vicentino - nel pomeriggio di domenica 17 marzo 2024

Boscaiolo ucciso da un cavo di acciaio, agricoltore travolto dalla motofalciatrice
Pubblicato:

Ancora incidenti sul lavoro con esiti drammatici nel nostro Paese.

In Veneto, a Santo Stefano di Cadore, provincia di Belluno, un operaio è stato colpito a morte da una fune d'acciaio. In provincia di Vicenza, invece, un agricoltore ha trovato la morte travolto da una motofalciatrice.

Due morti sul lavoro in Veneto in poche ore

Un operaio è rimasto vittima di un infortunio sul lavoro a Santo Stefano di Cadore nel pomeriggio di domenica 17 marzo 2024. Come racconta Prima Belluno, si tratta di un 41enne bosniaco, dipendente di una ditta straniera, che stava lavorando nei boschi della Val Visdende. Purtroppo l’arrivo dei soccorsi non è servito a nulla poiché l’uomo era già morto.

Secondo le prime ricostruzioni, un supporto della teleferica ha ceduto, intorno alle 14, causando il distacco della fune di acciaio che lo ha colpito mortalmente. Gli altri operai hanno allertato i soccorsi, purtroppo inutilmente.

Sul posto, oltre ai soccorsi, i tecnici dello Spisal dell’Ulss Dolomiti e i carabinieri.

Agricoltore travolto da una motofalciatrice

Spostandoci nel Vicentino, un'altra morte bianca che si è consumata praticamente in contemporanea. L'agricoltore 46enne Alessandro Campagnolo ha perso la vita domenica 17 marzo 2024, a Rossano Veneto mentre lavorava a bordo della sua motofalciatrice: per cause ancora da accertare, la vittima è stata travolta e uccisa dal mezzo agricolo.

Il dramma in un terreno di proprietà dell'uomo, in via Novellette. Trascorse alcune ore da quando Alessandro si era allontanato da casa, i familiari, non vedendolo rincasare, sono usciti a cercarlo. Poco dopo la tragica scoperta: Campagnolo è stato trovato sotto la macchina agricola ormai senza vita.

Dopo aver avvertito il 118, è subito giunta sul posto un'ambulanza del Suem dell'ospedale di Bassano del Grappa, che ha potuto solo constatare il decesso del 46enne.

A fronte di questa piaga senza fine, nella mattinata del 18 marzo 2024, il presidente della Corte costituzionale Augusto Antonio Barbera - che ha svolto oggi, a Palazzo della Consulta, la sua Relazione annuale alla presenza del Capo dello Stato e delle più alte cariche, ha tuonato sul tema:

"Il 2023 è stato l'anno in cui oltre mille (una media di ben tre al giorno!) sono state le agghiaccianti morti sul lavoro. Tragedie queste ultime che, direttamente o indirettamente, hanno visto e vedranno impegnata la giurisprudenza della Corte costituzionale (...) per quanto riguarda importanti aspetti dell'organizzazione del lavoro nelle imprese".

Il 2024, purtroppo, non sta invertendo la rotta. Il 16 febbraio 2024, il giorno della strage di operai al cantiere fiorentino di Esselunga, si era già arrivati a quota 145 per numero di morti sul lavoro dal primo gennaio. Bilancio che, nell'ultimo mese, non ha fatto che crescere ulteriormente.

Seguici sui nostri canali