Cronaca
Due eroici angeli a bordo

Bimba di 11 mesi smette di respirare, pompieri fuori servizio le salvano la vita sull'aereo

I due non si conoscono, ma sono intervenuti in contemporanea, dimostrando grande coraggio e prontezza di riflessi.

Bimba di 11 mesi smette di respirare, pompieri fuori servizio le salvano la vita sull'aereo
Cronaca 08 Agosto 2022 ore 17:46

All'improvviso ha smesso di respirare e ha rischiato di morire su un aereo. Per sua fortuna sullo stesso volo c'erano due Vigili del fuoco che stavano partendo per le ferie, che sono prontamente intervenuti e le hanno salvato la vita. Due angeli, che sono intervenuti con grande prontezza di riflessi e coraggio non appena si sono accorti che la situazione era drammatica.

Bimba di 11 mesi rischia di soffocare in aereo

Come racconta Prima La Martesana, Francesco Aiello, 33 anni, e  Giacomo Cavarretta, sono due eroi non solo per la loro attività di Vigili del fuoco, ma anche perché hanno salvato la vita di una bambina su un volo Milano-Palermo. 

Aiello aveva da poco finito il turno di notte nel distaccamento dei pompieri di Gorgonzola (Milano) ed è partito per le ferie nella sua città d'origine, Palermo. Ha preso un volo da Malpensa e pregustava qualche giorno di relax. Cavarretta, invece, è originario del Trapanese, e anche lui stava per raggiungere la terra natìa per una meritata vacanza. Ma non sapevano che da lì a poco avrebbero dovuto intervenire per salvare una piccola di soli undici mesi, che aveva smesso all'improvviso di respirare.

La richiesta d'aiuto

A un certo punto una donna ha richiamato infatti l'attenzione degli assistenti di volo perché sua figlia aveva smesso di respirare. Uno degli steward ha chiesto se a bordo del volo ci fosse qualche medico. I due, ovviamente, non sono  dei dottori, ma hanno seguito tutti i corsi di formazione di primo soccorso e a quel punto si sono fatti avanti praticamente in contemporanea.

  "La bambina era esanime, faceva impressione - ha raccontato Aiello (a destra nella foto di copertina) - Ho capito che qualcosa ostruiva la respirazione e ho cominciato le manovre di rianimazione pediatrica con il massaggio cardiaco e con il collega l’abbiamo adagiata a terra mettendole il capo in posizione neutra per rendere maggiormente accessibili le vie respiratorie. Cavarretta ha proseguito il massaggio".

Il lieto fine

L'intervento è durato pochi minuti, ma che per tutti sono sembrati un'eternità. Non solo la mamma della bambina, ma anche tutti gli altri passeggeri che si trovavano sull'aereo hanno seguito con il fiato sospeso le operazioni:

"Eravamo nel corridoio al centro dell’aereo con tutti gli occhi puntati su di noi, ma ci siamo estraniati da quello che ci circondava per concentrarci solo sulla bimba. Poi l’ho capovolta per poter agire con la disostruzione scapolare".

Fino a quando la piccola non ha tossito, espellendo del muco e scoppiando in un pianto, che mai è stato così bello e gradito. Ad attendere la mamma e la figlia all'aeroporto di Palermo c'era già un'ambulanza, che ha potuto trasportarla in ospedale. Grazie all'intervento dei due pompieri, che sono riusciti a salvarla prima che atterrasse.

Il precedente

Una storia che ricorda un precedente avvenuto l'estate scorsa su un volo da Casablanca a Milano.  Qui, una ragazzina di 14 anni che viaggiava in compagnia di mamma e papà,  aveva iniziato a sentirsi male. Non un problema da nulla, aveva addirittura smesso di respirare. Il personale l'aveva portata in fondo all'aereo, prima della classica domanda: "C'è un medico a bordo?".

Purtroppo, però, di medici a bordo non ce n'erano. E così, all'improvviso, guidato da chissà quale ispirazione, Charaf Sakhi, 29enne marocchino, si è alzato dal suo posto, in testa al velivolo, e si è fatto avanti. 

Ha messo a terra la ragazza, che aveva avuto un arresto cardiaco, e ha premuto più volte sul petto, salvandola in attesa dell'arrivo dei soccorritori. L'aereo, infatti, aveva ottenuto il permesso di effettuare un atterraggio di emergenza a Malaga, dove i sanitari si sono presi cura della ragazza. Che senza l'intervento di Charaf, però, molto probabilmente sarebbe morta.

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