Ennesima tragedia del mare

Barcone si spezza a 100 metri dalla costa calabra dopo quattro giorni di viaggio

Giorgia Meloni: "Profondo dolore, ma non si speculi sui morti"

Barcone si spezza a 100 metri dalla costa calabra dopo quattro giorni di viaggio
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L'ennesima tragedia del mare si è consumata all'alba di domenica 26  febbraio 2023 a Crotone. Un'imbarcazione con a bordo almeno 250 migranti, provenienti da Iran Afghanistan e Pakistan si è spezzata dopo essere finita contro gli scogli a causa del mare agitato. Il bilancio è di decine di morti ed è destinato ad aggravarsi: molti sono ancora dispersi. Sono un'ottantina i superstiti arrivati sulla spiaggia e salvati dai soccorritori intervenuti in forze. Tra le vittime ci sono anche molti bambini.

AGGIORNAMENTO: Il bilancio in evoluzione è di 59 morti, dei quali 14 bambini.

Barcone carico di migranti naufraga al largo di Crotone: decine di morti

Le immagini che arrivano dalle coste della Calabria fanno impressione. Sulla riva i resti di un barcone completamente distrutto e i cadaveri di coloro che non ce l'hanno fatta.


E il bilancio è destinato ad aggravarsi nelle prossime ore.

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Meloni: "Dolore, ma non si speculi"

Sulla vicenda è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni:

È criminale mettere in mare una imbarcazione lunga appena 20 metri con ben 200 persone a bordo e con previsioni meteo avverse. È disumano scambiare la vita di uomini, donne e bambini col prezzo del 'biglietto' da loro pagato nella falsa prospettiva di un viaggio sicuro. Il Governo è impegnato a impedire le partenze, e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione degli Stati di partenza e di provenienza. Si commenta da sé l'azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l'illusione di una immigrazione senza regole.

"C'è profondo dolore per le tante vite umane stroncate dai trafficanti di uomini. Si commenta da sé l'azione di chi oggi specula su questi morti, dopo aver esaltato l'illusione di un'immigrazione senza regole. Il Governo è impegnato a impedire le partenze e con esse il consumarsi di queste tragedie, e continuerà a farlo, anzitutto esigendo il massimo della collaborazione agli Stati di partenza e di provenienza".

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi:

"Il naufragio avvenuto al largo delle coste calabresi mi addolora profondamente e ci impone innanzitutto il profondo cordoglio per le vite umane spezzate. È una tragedia immane che dimostra come sia assolutamente necessario contrastare con fermezza le filiere dell'immigrazione irregolare, in cui operano scafisti senza scrupoli che pur di arricchirsi organizzano questi viaggi improvvisati, con imbarcazioni inadeguate e in condizioni proibitive".

"E' fondamentale proseguire in ogni possibile iniziativa per fermare le partenze e che non vengano in alcun modo incoraggiate traversate che, sfruttando il miraggio illusorio di una vita migliore, alimentano la filiera dei trafficanti e determinano sciagure come quella di oggi".

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